Il Tirreno

viabilità: la protesta di un lettore 

«Limiti assurdi e multe: questa è persecuzione»

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fivizzano. Strade pericolose, disseminate di cartelli con il limite di velocità, e multe che fioccano. È la segnalazione di un nostro lettore, l’architetto Renzo Gentili, originario di Fivizzano e residente da tempo a Grosseto.

Scrive: “Ogni tanto torno in Lunigiana al paese natio. Tutte le strade, da Pontremoli a Sarzana, a Fivizzano e Casola, sono tappezzate di cartelli con il limite di velocità a 50 chilometri all’ora, a volte a 30 chilometri all’ora”.

“Io cerco di stare sempre attento - continua - tuttavia ho già preso tre multe con cadenza annuale: quasi 200 euro e tre punti tolti dalla patente, una volta viaggiando a 62 chilometri all’ora, e due volte a 65 chilometri all’ora”. Prosegue la lettera del nostro lettore: “Eppure mi sorpassavano tutti, ho scoperto poi che gli abitanti ormai sanno dove sono ubicate le macchinette infernali, mentre i polli come me, ignari per quanto prudenti, si beccano le multe salate”.

Ancora l’architetto Gentili: “Trovo scandaloso che i Comuni della Lunigiana raschino il barile per rimpinguare le loro casse in maniera così palesemente assurda. Questa non è prevenzione ma persecuzione. Mi meraviglio anche che i giudici di pace non facciano altro che prenderne atto. Provate voi a viaggiare per tanti chilometri a una velocità di trenta o cinquanta chilometri all’ora senza mai raggiungere i sessantacinque, magari in percorsi rettilinei, larghi e del tutto sicuri”, chiude il lettore. —

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