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«L’Autostrada dell’acqua va avanti», comitati in allerta

«L’Autostrada dell’acqua va avanti», comitati in allerta

L’assessore regionale Fratoni annuncia interventi anti siccità nelle zone di Fivizzano e Fosdinovo. Baldi: è un progetto legato all’interconnessione delle risorse idriche

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FIVIZZANO. «Nessun finanziamento per la cosiddetta Autostrada dell’acqua», ha dichiarato l’assessora regionale all’Ambiente Federica Fratoni in risposta a un’interrogazione in consiglio regionale (presentato dal gruppo misto Tpt e Sì-Toscana a Sinistra). Ma questa “rassicurazione” non tranquillizza il fronte variegato – movimenti, partiti, comitati civici – che contesta il progetto della Regione di creare un sistema per approvvigionare il litorale apuo-versiliese e l’area di Lucca, Pisa e Livorno, con le risorse idriche dei bacini del Serchio, del Magra e delle Alpi Apuane. . Nella replica in consiglio regionale, Fratoni dice, è vero, che siano stati stanziati soldi per tale progetto. Ma aggiunge altre cose. Spiega che l’intervento mirato a individuare la maggior quantità di risorse idriche possibili e di interconnetterle fra di loro, non è abbandonato. «Gaia Spa, per mezzo di finanziamenti del propri Piano investimenti – aggiunge ancora l’assessora – sta portando avanti alcune misure che rispondono alle esigenze di questo piano strategico. In particolare, per la zona della Lunigiana, Gaia sta studiando una soluzione operativa – definibile come un Master Plan locale – «che prevede con le risorse finanziarie disponibili, non solo di interconnettere le fonti di approvigionamento idrico esistenti ma anche di individuare ulteriori fonti di approvvigionamento locale». Si tratta, si evince ancora dalla risposta data in aula dall’assessora regionale, di interventi per contrastare i problemi di carenza d’acqua di quella parte diLunigiana: «Per le criticità che si presentano nei periodi estivi, tra i primi interventi c’è il progetto di realizzare una nuova linea di alimentazione per i sistemi acquedottistici di Fosdinovo e Fivizzano, al fine di ridurre la frammentazione e, quindi di mitigare la sofferenza estiva». Questi interventi, conclude la Fratoni, sono nella fase i gara e «si ritiene possano diventare attivi a partire dall’estate 2020».

Le parole della assessora regionale suscitano anche la reazione del comitato “L’acqua di tutti” di Massa Carrara. Dice Alfonso Baldi, portavoce del comitato: «Gaia negava l’autostrada dell’acqua; l’ assessora regionale Federica Fratoni nega che ci siano soldi stanziati , ognuno smentisce ogni cosa, poi ognuno contraddice l altro, ma ci sono i fatti poi a smentire tutti . Così si viene a sapere che i lavori di Gaia in Lunigiana sono legati al progetto dell’autostrada all’ acqua , che la regione ha stanziato 200 milioni in 20 anni da prelevare dalle bollette nonostante le parole dell’assessora in risposta all’interrogazione».

Per Baldi e per il comitato, è un tentativo «di far passare gli utenti per mezzi visionari, ma opoi vengono contraddetti dai fatti e i cittadini pagano. Basta con questi giochi di smentite e fatti tenuti nascosti. Che Gaia e la Regione dicano realmente come stanno le cose. Noi di L acqua di tutti ci opporremo con tutto ciò che è possibile all’ autostrada Dell’ acqua e siamo pronti a portare di nuovo il popolo in piazza perché l’acqua delle apuane resti alle apuane , e perché le grandi multinazionali che inquinano in altri bacini vengano obbligate alla potabilizzazione delle fonti . —

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