Il Tirreno

la polemica a fivizzano 

«Il Piano cave pubblicato è stato rivisto e corretto»

Marco Landini
«Il Piano cave pubblicato è stato rivisto e corretto»

La minoranza attacca il sindaco su una presunta modifica del Pabe rispetto a quello votato in consiglio comunale. «Renderemo note tutte le differenze» 

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Si inasprisce il confronto tra la minoranza e il sindaco di Fivizzano Gianluigi Giannetti sull’argomento cave. Dopo le dichiarazioni del primo cittadino ecco la replica della lista civica di minoranza Alternativa per il Futuro.

“Siamo rimasti stupiti delle dichiarazioni del sindaco Giannetti – scrive la Lista civica - perché confuse e lontane dalla realtà, quando un sindaco per sua stessa ammissione non ha neppure letto il Piano attuativo dei bacini estrattivi, il dialogo diventa difficile e come è successo in consiglio comunale si può solo rispondere con aggressività e ragionando su luoghi comuni”. Qui l’opposizione afferma che è errata anche la ricostruzione che Giannetti fa nel suo comunicato “dato che la consigliera Stefania Baldassari nel consiglio comunale del 19 agosto scorso non era presente e il consigliere Alessandro Domenichelli, dopo un lungo intervento, in parte ricordato nell'ultima sessione di consiglio, faceva emergere tutte le perplessità riguardo il Pabe, riservandosi la possibilità di effettuare delle osservazioni nei termini indicati”. E nell’analisi del documento, secondo il gruppo di minoranza, sono emersi gravi errori “copiature da atti di altri Comuni, e posizioni che a nostro avviso non tutelavano adeguatamente il territorio. La delibera e il testo adottato in consiglio non era stato pubblicato sull’albo pretorio del Comune se non pochi giorni prima dello scorso consiglio comunale in una versione diversa e parzialmente corretta rispetto a quella fatta pervenire ai consiglieri comunali e soprattutto votato”.

E il racconto della minoranza prosegue: “Poco dopo, in sede di conferenza di capigruppo, quando erano emerse le nostre rimostranze rispetto al Pabe e la volontà di presentare in consiglio una mozione di sfiducia nei confronti dell’assessore competente sulle cave (Diego Serafini, ndr), la maggioranza ha deciso di ritirare gli atti riguardanti il piano attuativo e di ripresentarlo nel successivo consiglio del prossimo 3 dicembre”. Qui l’opposizione si chiede “perché ritirare il Pabe adottato se era corretto e se la versione pubblicata era la stessa consegnata ai consiglieri comunali come dichiara il sindaco?”. Poi l’annuncio: “Nei prossimi giorni presenteremo agli uffici un documento che raccoglie tutte le discrepanze tra il dischetto contente il piano attuativo votato in consiglio e poi ritirato, da quello pubblicato sul sito del Comune e inoltre auspichiamo che presto sia possibile usufruire della diretta streaming dei consigli comunali in modo tale che, su argomenti importanti e delicati per il nostro territorio, come il marmo, tutti i cittadini possano informarsi correttamente e il sindaco non possa inventarsi versioni errate solo per scopi politici”. Chiude la replica di Alternativa per il Futuro: “Il sindaco e l'assessore, che anche nel loro ultimo comunicato hanno dimostrato totale incompetenza parlando di assessori che vengono eletti dai sindaci, devono rispondere nel merito riguardo ai problemi del territorio , non inventandosi cose mai dette sul destino dei lavoratori e sulla chiusura delle cave”. —

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