Il Tirreno

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«Cittadinanza alla Segre: bene, ma il sindaco divide»

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massa. «Abbiamo appreso con un certo “sollievo” ed anche condivisione, mista ad un pizzico di stupore la volontà del sindaco Francesco Persiani di concedere la cittadinanza onoraria alla senatrice Liliana Segre. Stupore e sollievo perché questa volontà si è manifestata all'indomani del vergognoso rifiuto del sindaco leghista di Biella, che ha preferito offrirla a Ezio Greggio, che ovviamente ha fatto un passo indietro». Così scrive Articolo I in una nota inviata da Ivana Bertoneri. Una nota in cui, tuttavia, il movimento della sinistra rintraccia una nota stonata nelle motivazioni con cui il sindaco leghista di Massa, annuncia il conferimento della cittadinanza: «Troviamo fuori luogo le sue affermazioni quando, nel sostenere la volontà di concedere la cittadinanza onoraria a Liliana Segre, si dilunga, quasi a volersi giustificare, sulla sua appartenenza alla associazione Italia-Israele, che ha poca o nessuna attinenza al merito della onorificenza, ma, al contrario inserisce elementi di divisione e contrasto con i valori dei diritti e rispetto dei popoli, che noi vogliamo riaffermare. Noi non dimentichiamo la situazione sempre più drammatica del popolo palestinese, senza energia, acqua e sanità praticamente inesistente, una guerra (perché anche rifornire di acqua i territori occupati ogni 20 giorni è guerra) che si consuma nell'indifferenza della comunità internazionale.Signor sindaco, serve riaprire un processo di pace vero, due popoli due stati che possano vivere in pace e sicurezza, senza mettersi “magliette di parte”».

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