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Acquisto-truffa on line, un’assoluzione e una condanna a 6 mesi

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massa. Secondo il giudice monocratico Ermanno De Mattia soltanto uno dei due imputati è responsabile della truffa on-line. Così se uno dei due, romano, difeso dall’avvocato Alberto Rimmaudo viene assolto, l’altro, catanzarese, viene condannato a sette mesi.

Ad essere truffato un giovane sportivo: ama sciare e andare in bicicletta. Così pensa che sarebbe bello filmare le sue discese sulla neve, le sue pedalate: decide, quindi, di comprarsi una telecamere gopro, una di quelle che possono essere sistemate sulla fronte o sul casco e consentono di filmare le imprese degli sportivi. Dà una occhiata sui siti di acquisto on line. E in uno di questi siti pensa di aver intercettato un vero affare: una di queste telecamerine è in vendita a 250 euro. Valuta che quel modello, con quelle particolari funzioni, fa proprio al caso suo. Quindi decide di comprarla prendendo contatti direttamente con il venditore. Gli viene chiesto di versare l’intera cifra e gli viene assicurato che dopo qualche giorno riceverà la telecamera. Peccato però che quella videocamera all’indirizzo che lui ha fornito, quello di casa sua, non arrivi. L’uomo sporge denuncia. Secondo gli inquirenti dietro la finta vendita ci sono due persone: un romano e un catanzarese. I due finiscono a processo con l’accusa di truffa per non aver consegnato la telecamera. Ma se per uno non viene provato che l’annuncio sul sito internet sia partito dal suo cellulare, l’altro viene “incastrato” dalla post pay su cui l’acquirente ha versato i soldi. Quella carta, infatti, è a nome suo. Per lui, quindi la condanna a 7 mesi (il pm ne aveva chiesti 10). —

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di Redazione Massa