Sicurezza
Domani l’autopsia sui corpi Forse il funerale alla Filanda
Il sindaco: «Esprimo rispetto con il silenzio, mi è mancato il coraggio di telefonare alla famiglia, composta da tutte persone per bene»
aulla. Un 29enne con tutta la vita davanti, con mille idee e mille progetti. La laurea in Giurisprudenza, conseguita appena quindici giorni fa a Bologna con una tesi sul diritto del lavoro legato ai nuovi mestieri dovuti alle piattaforme informatiche, ai contratti atipici e flessibili, poi la festa con gli amici di sempre in paese al bar Cesare di piazza della Repubblica, quindi il ritorno a Milano dove voleva spiccare il volo e invece ha trovato un’assurda morte, intrappolato in un rogo sul quale gli inquirenti dovranno fare luce, per capire le esatte cause.
Luca Manzin aveva molte passioni: il calcio (aveva militato nelle categorie giovanili dell’Aullese, fino agli Allievi), l’impegno civile nell’Arci, lui e la madre Claudia attivisti nell’associazione locale Agogo. Era uno dei rappresentanti al liceo scientifico di Villafranca, negli anni delle superiori. Una mente brillante, che lo aveva portato a passare le selezioni della prestigiosa Scuola Sant’Anna di Pisa, dove ha studiato tre anni. «Una scuola molto competitiva per lui che non era un secchione, un ambiente che forse lo ha un po’ traumatizzato e gli ha fatto lasciare gli studi per un po’, studi che poi ha ripreso laureandosi di recente con ottimi risultati», spiega lo zio Giovanni Zammori.
«Non ho sentito la famiglia, esprimo il mio rispetto con il silenzio, gli avrei telefonato ma mi è mancato il coraggio da quanto sono rimasto annichilito da questa notizia – sono le parole del sindaco Roberto Valettini, che già ieri aveva espresso la propria vicinanza a nome del Comune di Aulla – con il padre di Luca, Matteo, ho frequentato le scuole materne ed elementari, ricordo che giocavamo con le spadine. Poi il 4 agosto scorso ho voluto presentare il suo libro “Garden in the sky with diamonds”. Conosco molto bene anche lo zio materno del ragazzo, Giovanni Bacci, dipendente comunale prima qui ad Aulla e adesso a Fivizzano. Sono tutte persone per bene, sobrie ed essenziali, che si danno da fare ed evitano i clamori. Ed è anche per questo che noto una partecipazione totale della collettività per questo lutto».
Non è chiaro quando Aulla potrà salutare per l’ultima volta Luca Manzin. Potrebbero anche essere organizzate due cerimonie funebri: una a Milano e l’altra nella chiesa di Maria Santissima Ausiliatrice della Ragnaia, la chiesa della Filanda com’è conosciuta, il parroco don Lucio Filippi non ha ancora ricevuto indicazioni dalla famiglia, che non conosce bene essendo arrivato in questa parrocchia solo da due anni. Domani forse se ne saprà qualche cosa di più. Il giovane poi dovrebbe essere tumulato nella cappella di famiglia al cimitero di Calice al Cornoviglio, nella Val di Vara in provincia di Spezia, paese di mille anime dove è originaria la madre di Luca, Claudia Bacci. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google