Il dolore
Il 5G che verrà: una conferenza sui possibili rischi
Alla sala Tobagi si parla degli effetti biologici-sanitari dei campi magnetici. L’iniziativa promossa da Alma Mater e comitato elettrosmog
AULLA-Oggi dalle ore 16,30, presso la sala multimediale "Walter Tobagi" in via Galileo Galilei ad Aulla, si svolgerà una importante conferenza su un tema molto discusso e più che mai d'attualità, ovvero l'introduzione della tecnologia 5G per i telefoni cellulari e i dispositivi elettronici in genere. Per qualcuno una innovazione inevitabile, per altri una seria minaccia alla salute umana che sarebbe provocata dal nuovo sistema di antenne-ripetitori che supporterà la nuova tecnologia. Il 5G viaggerà sì su frequenze più elevate rispetto a 2G, 3G e 4G (e questo è uno degli elementi che spaventa chi teme danni alla salute), ma la rete di antenne, utilizzerà segnali dotati di potenza inferiore.
Ad organizzare la conferenza, intitolata "5G, vantaggio o minaccia? - Effetti biologico-sanitari dei campi elettromagnetici", è l’associazione Gaia Alma Mater, in collaborazione con il Comitato Elettrosmog Lunigiana. La conferenza, che si avvale del patrocinio del Comune di Aulla e ha ricevuto il sostegno della Regione Toscana, affronterà il tema della tecnologia alla base del funzionamento dei telefonini e del wifi: «Nei trent’anni di esistenza di tale tecnologia - scrive l'associazione nel presentare l’iniziativa di oggi alla sala Tobagi – si e assistito ad un forte aumento di alcuni problemi di salute, in particolare di alcune tipologie di tumori (iperplasie cellulari, gliomi e leucemie). Siamo ora esposti alla decisione, da parte delle compagnie telefoniche, di applicare tecnologie ancora piu avanzate (in particolare 5G, ovvero di quinta generazione) per, a loro dire, aumentare il volume e la velocita degli scambi di dati». Alla conferenza prenderanno parte alcuni dei maggiori esperti italiani sullo spinoso argomento. —
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