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Massa-Carrara, nuovo procuratore: Capizzoto in vantaggio su Dominijanni
L’attuale facente funzioni di Lucca ha preso tre voti, il pm di Pisa 2; la votazione in commissione del Csm
MASSA-CARRARA. Si avvicina la nomina del nuovo procuratore capo della Repubblica di Massa-Carrara: la Quinta Commissione del Consiglio superiore della magistratura, la Commissione per il conferimento degli uffici direttivi e semidirettivi, nella seduta del 19 novembre scorso ha infatti messo in votazione le proposte relative al conferimento di uffici direttivi e semidirettivi, e, in particolare, per gli Uffici direttivi, il ruoto di Procuratore della Repubblica di Massa, vacante dopo il pensionamento del dottor Aldo Giubilaro. Tra le figure proposte, in due hanno raccolto voti: Piero Alessandro Capizzoto, Sostituto Procuratore a Lucca (3 voti); Giancarlo Dominijanni, Sostituto Procuratore a Pisa (2 voti). Insomma, a meno di sorprese, il plenum del Csm, che indicativamente dovrebbe riunirsi ai primi del 2020, sceglierà fra Capizzoto e Dominijanni, quest’ultimo anche vicepresidente dell’Associazione nazionale magistrati. Nel caso di Capizzoto, si tratterebbe di un ritorno a Massa-Carrara: attualmente, il magistrato è procuratore capo facente funzioni a Lucca, qui a Massa ha lavorato nella seconda metà degli Anni Novanta fino ai primi anni Duemila, fu lui ad esempio il magistrato che si occupò con grande determinazione del duplice omicidio di Colonnata, e, che firmò l’appello contro la sentenza di primo grado a 27 anni (e in secondo grado arrivò l’ergastolo). Altro omicidio di cui si occupò, fu quello dell’aia di Nazzano, dove per una banale lite per un parcheggio fu ucciso un carrarese. E poi, all’attivo, varie altre inchieste anche delicate.
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Per quanto riguarda il dottor Dominjanni, originario della Calabria, si tratterebbe ovviamente di un debutto all’ombra delle Apuane. Fra le sue inchieste pisane più note, il riciclaggio dei soldi della malavita, la morte di una bimba in una baracca a Calambrone. Insomma, come detto, a meno di sorprese si prepara un derby a due per ricoprire la carica lasciata vacante nello scorso maggio dal pensionamento di Aldo Giubilaro, che ha guidato la procura apuana per otto anni. In questi mesi, è stato il dottor Marco Mansi a svolgere il ruolo di facenti funzione e sarà lo stesso Mansi a condurre la Procura fino ai primi del prossimo anno. Tra i candidati alla successione di Giubilaro anche la dottoressa Alessandra Conforti, che però al momento non sembra avere chance per arrivare alla carica di procuratore capo. —
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