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Un maxi progetto da 150 milioni che coinvolge Gaia

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Si chiama «sistema integrato per approvvigionamento idropotabile del litorale apuo-versiliese e del sistema Lucca-Pisa-Livorno con la razionalizzazione dell’uso delle risorse derivanti dagli acquiferi Serchio, Magra e Alpi Apuane». Per tutti (quei pochi che lo conoscono) è stato ribattezzato “ autostrada del mare”. È il piano che l'Autorità idrica di bacino (in sostanza la Regione) ha intenzione di realizzare in un periodo di 10 anni per assicurare alle aree toscane che soffrono di siccità. Sfruttando le ricche riserve di acqua delle sorgenti delle Apuane. In particolare quelle di Massa. Il progetto esecutivo ancora non è noto, ma la pianificazione sembra essere in fase di conclusione. Il costo del progetto si aggirerebbe sui 150 milioni di euro ed è inserito nel piano degli interventi strategici approvato dall’Ait, nell’ambito del programma di realizzare una serie di dorsali idrici che dal bacino delle Apuane trasportino acqua ai comuni di Camaiore, Viareggio e in caso, fino a Livorno.

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