Il dolore
Il sindaco Persiani propone la cittadinanza alla Segre
massa. Biella, che la cittadinanza onoraria vorrebbe darla ad Ezio Greggio (lui ha declinato), la rifiuta alla senatrice a vita Liliana Segre.
A lei la cittadinanza vuol dargliela, invece, il sindaco Francesco Persiani, con una giunta, come quella biellese, a traino leghista: «La comunità di Massa - scrive il sindaco - non può dimenticare gli orrori del passato, non può e non dovrà mai sottovalutare e trascurare tragedie incommensurabili come la Shoah, ma anzi proteggere figure che di quel terribile momento furono loro malgrado testimoni diretti e vittime. Nella convinzione che per la città rappresenti un momento di forte presa di coscienza collettiva sugli orrori del passato e sulla società che vorremo lasciare ai figli, certo che avrei ottenuto un consenso unanime del consiglio comunale, ho proposto di concedere la cittadinanza onoraria alla senatrice a vita Liliana Segre. Colei che troppo presto ebbe coscienza del suo essere ebrea, tra i pochi bambini sopravvissuti ad Auschwitz, da allora impegnata quotidianamente a mantenere vivi i valori della Costituzione. Portatrice sana e divulgatrice di valori morali e civili che devono essere per tutti fondanti e fondamentali. Nei giorni scorsi ho voluto presenziare - prosegue Persiani - alla nascita dell’associazione Amici Apuani Italia-Israele Massa Carrara e rivendico con orgoglio la mia vicinanza alla comunità ebraica. Conferire la cittadinanza onoraria alla senatrice può solo rafforzare tutte le azioni volte a non dimenticare. La vicinanza a lei e a tutta la comunità ebraica deve essere propositiva e continuativa, deve interessare tutti i luoghi della nostra città partendo dalle scuole e dalle nuove generazioni. Tengo a rimarcare - prosegue Persiani - che Massa non è nuova ad iniziative nei confronti della senatrice. Ad ottobre, durante il “Premio internazionale San Francesco e Chiara d’Assisi per il dialogo fra i popoli e le loro culture”, la presidente Maria Luisa Drago ha premiato, per la sezione educazione e comunicazione, proprio Liliana Segre. Un segnale di come la città abbia apprezzato la sua figura umana ancora prima che balzasse agli onori delle cronache. Sarà per me, per noi un onore - conclude Persiani - intraprendere questo iter e poter dare non soltanto un giusto riconoscimento alla senatrice, ma esaltare quei valori umanitari e solidaristici di cui lei stessa è portatrice». —
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