Il Tirreno

IL PROCESSO INFINITO

Cermec di Massa, si va a sentenza ma a marzo

Libero Red Dolce
Cermec di Massa, si va a sentenza ma a marzo

Cambia ancora una volta il giudice, che però non dà il consenso al riesame dei testimoni. Sarà probabile motivo di appello

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MASSA. Un altro cambio di giudice al processo Cermec, l’ennesimo, per via della maternità della dottoressa Valentina Prudente. Ci si attendeva un rinvio - che avrebbe significato prescrizione per tutti i reati - vista la richiesta delle difese di riascoltare i testimoni. Ma la nuova giudice, Antonella Basilone, non ha dato il consenso e invitato le parti alla discussione. Il pm Marco Mansi ha chiesto cinque anni per i reati relativi al peculato per Luciano Bertoneri, Domenico Del Carlo. Per Fabio Vernazza. Mansi ha chiesto un anno per l’abuso edilizio e un’ammenda di 4mila euro, reato dichiarato prescritto ma il titolare della ditta che ha fatto i lavori all’impianto Erre Erre ha deciso di rinunciarvi e continuare il rito.

I tre sono gli ultimi imputati rimasti a processo dopo che nel marzo scorso è subentrata la prescrizione per gli altri reati. E la decisione della giudice Basilone di andare avanti comunque probabilmente si risolverà in un motivo di appello per le difese.

Le difese non hanno dato il consenso alla rinnovazione tramite lettura e hanno chiesto di risentire tutti i testimoni per i capi d’imputazione ancora aperti, peculato e abuso edilizio. La norma prevede che in assenza del consenso bisogna ripartire da capo con l’istruttoria, ma come detto la giudice ha deciso altrimenti. I testimoni durante il corso di questo lunghissimo procedimento erano già stati riascoltati per altri cambi del giudice.

C’è una sentenza delle Sezioni Uniti che spiega, in soldoni, che devono essere i difensori a spiegare come e su cosa vogliono sentire testimoni sentiti più volte. Per le difese però bisogna rifarsi al codice. Il tribunale però ha ritenuto superfluo riascoltare i testimoni e ha invitato tutti alla discussione.

La discussione è iniziata subito, alle 15 come programmato con l’insediamento del nuovo giudice.

Delle richieste del pm si è detto. I comuni di Massa e Carrara, rappresentati dall’avvocato Dino Del Giudice, sono parti civili nel processo e hanno presentato richieste di risarcimento per cifre importanti: 280mila in totale e una provisionale di 80mila. Richieste minori da parte di Cermec ed Erre erre come risarcimenti.

Le difese chiaramente hanno chiesto l’assoluzione per Francesco Bertoneri (rappresentato dall’avvocato Roberto Iacopetti), Domenico Del Carlo (rappresentato dall’avvocato Michele Baldi in sostituzione del professor Tullio Padovani) e Fabio Vernazza (rappresentato da Ferdinando Genovesi).

La discussione si è protratta per tutto il pomeriggio, tanto che il tribunale ha deciso di non ritirarsi in camera di consiglio vista l’ora tarda. Dunque è stato deciso un rinvio per l’11 marzo dell’anno prossimo alle ore 15, con le repliche e, a questo punto finalmente, la sentenza. —
 

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