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Caso pescatori sfrattati: «La legge va rispettata» replica l’Authority

Caso pescatori sfrattati: «La legge va rispettata» replica l’Authority

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carrara. «Una recente sentenza del Tar ha “congelato” la proroga dei 15 anni per la concessione ai balneari. Questo è un esempio, però la norma è la norma. Non è facile, lo sappiamo, prima ci sono certe leggi, poi vengono cambiate. Però al momento dobbiamo ottemperare alla norma che dice che bisogna passare dal bando di gara». Il dirigente dell’ufficio territoriale Luigi Bosi, in chiusura d'intervento del convegno, replica così alla questione dei 14 pescatori, concessionari (tra cooperativa Alta Marea e singoli, ma sempre della flotta peschereccia carrarese) che hanno scritto nero su bianco tutte le loro preoccupazioni per il nuovo bando di gara dell'Autorità Portuale.

Nello specifico ricordiamo, il gruppo «esprime un giudizio fortemente negativo su come il dirigente incaricato e l’Autorità Portuale hanno gestito la fase finale del trasferimento dell’area pesca nella nuova area inaugurata il 23 settembre 2019 e in particolare sulle metodologie e i criteri che si vogliono utilizzare per l’assegnazione degli spazi. Dopo oltre una ventina d’anni, le imprese di pesca locali possono essere sfrattate da Marina di Carrara dove hanno investito risorse, dove hanno investito il loro futuro e quello delle loro famiglie. Nel bando presentato, infatti, non si tiene conto né dell’esperienza passata, né degli investimenti fatti, né del lavoro svolto in tutti gli ultimi anni per contribuire positivamente al lavoro delle istituzioni locali», scrivono i pescatori nella loro nota. —

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