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marina di massa 

“Caffè e Parole” il bar dove si serve il vino Passerina e Federica sta in tutù

Alessandra Poggi
“Caffè e Parole” il bar dove si serve il vino Passerina e Federica sta in tutù

Nel locale di via San Leonardo offre anche una pasticceria dedicata ai più piccoli e anche una linea “benessere” 

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massa. Dietro al bancone lei ci sta con il tutù perché per lei il suo bar "è un diamante in mezzo a un mare di glitter". Ce lo dice a proposito del suo bar Federica Savarola, la titolare di "Caffè e Parole" della piazzetta di via San Leonardo 480 a Marina di Massa.

Federica ama il suo lavoro, è sempre sorridente e disponibile. Ama la cura del dettaglio, anche di se stessa. Trucco e parrucco impeccabili sono all'ordine del giorno per il suo lavoro nel locale di Marina. La ragazza ha deciso di aprire il bar a marzo 2017 e ha deciso di chiamarlo "Caffè e Parole", un nome vagamente battistiano (“Pensieri e Parole”) che la stessa titolare spiega di aver scelto perché «ogni cliente è sempre il benvenuto e oltre al caffè o all'aperitivo qui è come se fosse a casa, due parole e due chiacchiere sono sempre le benvenute. Sono molto socievole e ascolto sempre tutti».

Il bar fa orario continuato dalle 7 del mattino fino alle 20 e non esiste giorno di chiusura: «Non chiudo neppure la domenica - dice Federica - perché mi piace dare un servizio, soprattutto ai miei clienti abituali, che bevono il caffè o consumano da me anche nei giorni festivi. Restare sempre aperti è un servizio fondamentale». Federica è simpatica e sorridente, molto ironica e scherza sulla Passerina. Ma non pensate subito male perché la Passerina altro non è che un vino bianco Docg tra i più diffusi e apprezzati del centro Italia, che prende il nome (Passerina) da un antico vitigno autoctono delle Marche, prevalentemente della zona sud confinante con l'Abruzzo ed il Lazio (tanto che si trovano anche vini abruzzesi e vini laziali basati su questo vitigno), sebbene in passato fosse stato erroneamente accostato a vitigni come il Bombino o il Trebbiano. Si tratta di un vino molto fresco, non molto strutturato, ma profumatissimo, ingentilito da deliziosi suggestioni floreali e fruttate (esiste sia in versione ferma, sia in versione frizzante): «Il must del mio bar - racconta ancora Federica - è il vino Passerina, nome su cui l'azienda agricola a cui mi rivolgo per le forniture gioca molto sulla grafica. E nonostante il nome sia fuorviante si tratta di un ottimo vino spumantizzato. Per me il top».

Oltre a questo"Caffè e Parole" è specializzato nella vendita di prodotti artigianali, in particolare per bambini. State certi che nel banco di Federica i biscotti o i pasticcini con i personaggi del momento o più amati dai bambini ci sono sempre. Il suo pasticcere di fiducia segue la moda dei cartoni animati proprio come i piccoli, e per loro crea vere e piccole opere d'arte, e tutte settimane se ne inventa con nuove forme e colori. C'è poi tutta una linea dedicata al benessere e a basso contenuto calorico. Per tutti coloro che vogliono sorseggiare qualcosa senza farsi venire i sensi di colpa, o semplicemente vogliono degustare qualcosa di naturale, a base di radici e piante dalle proprietà benessere. E poi ci sono i gelati su stecco. Ma quelli artigianali però. Quelli prodotti dalla Stickhouse, la catena di gelateria franchising che unisce la praticità del gelato su stecco alla qualità del gelato artigianale. E poi ci sono gli aperitivi, i pranzi veloci, le crepes, lo yogurt, la crema al caffè, i waffel, i prodotti di pasticceria.

Il tutto servito dalla titolare, sempre frizzante o spumeggiante come la Passerina, quel vino che per lei fa diventare il suo bar: "un diamante in mezzo a un mare di glitter". Non a caso invece del classico abbigliamento da bar Federica va al lavoro con il tutù, con gonne di pizzo, o comunque con qualsiasi cosa la renda glamour. Perché come dice lei: «Bisogna essere sempre impeccabili in tutto. Una persona curata dimostra la cura anche nel suo lavoro e nei prodotti che propone. Come trovo giusto essere sempre disponibile e ascoltare le persone. Spesso chi viene al bar ha voglia di parlare. Ed io l'ascolto. E sennò non chiamavo il mio bar Caffè e Parole». —

Alessandra Poggi

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