Il Tirreno

bagarre in aula consiliare 

Un consigliere va in bagno e salta il numero legale

Camilla Palagi
Un consigliere va in bagno e salta il numero legale

Scambio di accuse tra maggioranza e opposizione, se ne riparla sabato Il sindaco annuncia: aderiamo alla richiesta di cittadinanza a Liliana Segre  

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Massa. Seduta di consiglio comunale interrotta per mancanza del numero legale. L'incontro di lunedì si conclude in anticipo, in piena discussione della variante del piano di classificazione acustica. A far saltare la seduta, il conteggio dei presenti proprio al momento dell'assenza, fra le fila della maggioranza, del consigliere comunale della Lega Filippo Frugoli, che durante la votazione di una controdeduzione è uscito per andare in bagno.

Un'assenza che è saltata all'occhio della minoranza che ha subito colto l'occasione per abbandonare l'aula in segno di protesta. Ma c'è anche chi solleva altre questioni per spiegare la chiusura anticipata del consiglio, motivazioni prettamente politiche legate all'osservazione presentata dal ristorante Le Gemelle di via dei Fortini.

CITTADINANZA A LILIANA SEGRE.

La seduta si è aperta con le comunicazioni del sindaco Francesco Persiani che ha fatto sapere di voler fare propria la risoluzione formulata dalla consigliera di Alternativa Civica Dina Dell'Ertole per dare la cittadinanza onoraria alla senatrice Liliana Segre. «Forse non tutti sanno che i primi di ottobre di quest'anno, in occasione del premio San Francesco e Chiara d'Assisi per il dialogo fra i popoli, Maria Luisa Drago ha premiato proprio la senatrice Segre. La nostra città – ha detto il sindaco - ha apprezzato la sua figura prima ancora degli ultimi sviluppi della cronaca». In uno dei prossimi consigli comunali, quindi, verrà discusso il conferimento della cittadinanza alla senatrice Segre, bersaglio online di messaggi di odio di natura razzista a causa delle sue origini ebraiche.

LA VARIANTE ACUSTICA.

Trascorsi i giorni necessari a rendere pubblico il piano di classificazione acustica, in consiglio si sarebbero dovute discutere tutte quelle osservazioni che i cittadini hanno formulato perché contrari a quanto stabilito nel piano. Piano che consiste nella suddivisione del territorio in aree omogenee sotto il profilo acustico, tant'è che non può prescindere da quello regolatore. Lo scopo è definire un limite alla rumorosità ambientale. Parco fluviale e Rifugio Aronte sono solo alcuni esempi delle zone "osservate" dalla cittadinanza e il ristorante Le Gemelle di via dei Fortini, in zona Ronchi-Poveromo, ha presentato la prima osservazione arrivata in Comune. In sostanza i ristoratori chiedevano all'amministrazione il riconoscimento della classe acustica III a differenza della II che è stata loro assegnata. Sulla carta la differenza è minima, in ballo fra le due classi ci sono solo 5 decibel di scarto. Ma lo scarto comporta agli esercenti la diminuzione delle manifestazioni di pubblico spettacolo realizzabili, dalle 10 annuali previste per la classe terza, alle 5 previste con la classe seconda. La controdeduzione formulata dai tecnici del Comune ha rigettato la richiesta dei ristoratori. Nel merito si è aperta la discussione e nel giro di qualche minuto si è impantanata. Da qui la richiesta di una pausa di 15 minuti.

LA VOTAZIONE dopo la pausa.

Al rientro dal break i malumori dell'opposizione sono evidenti. A scatenarli l'assenza del centro destra (ad eccezione di Antonio Cofrancesco e Roberta Dei) alla riunione che si sarebbe dovute tenere nel "retro" della sala. Una "cafonata" l'ha definita il pentastellato Paolo Menchini. La minoranza presenta quindi un emendamento per chiedere l'estensione della classe III a tutta la zona circostante il ristorante. Il tentativo è quello di tutelare l'attività commerciale e le serate di musica del sabato sera. Una posizione peraltro sostenuta anche dal consigliere della Lega, Filippo Frugoli: «Mi rivolgo agli uffici, così facendo si va a limitare l'attività di un ristorante. Il mio non è un attacco, ma basta un pizzico di impegno in più per non creare problemi ai ristoratori». È lo stesso Frugoli che al momento della votazione non è presente in aula. La motivazione ufficiale è che si era dovuto assentare per andare in bagno. L'emendamento della minoranza non viene approvato. L'osservazione viene rigettata grazie a 16 voti favorevoli e 11 contrari. L'opposizione a quel punto nota che in maggioranza ci sono solo 16 poltrone occupate. I 17 voti necessari per poter rendere legale la seduta non ci sono più. Il consiglio salta. Il presidente Stefano Benedetti non se ne rende conto e annuncia l'approvazione della seconda controdeduzione. In aula è bagarre.

I COMMENTI.

«Il centro sinistra non perderà mai il vizio di fare una politica che va contro gli interessi dei cittadini» commenta Stefano Benedetti. Fratelli d'Italia parla della "peggior partitocrazia" e chiede conto del gettone di presenza. Antonio Cofrancesco sostiene che "l'assessore Cella abbia suggerito a Frugoli di abbandonare l'aula", alludendo ad una crisi di maggioranza. Andrea Cella si difende: "Fantasia. Non si può andare in bagno che si monta il caso". Sabato mattina si torna in aula. Sessione straordinaria. —

Camilla Palagi

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