Il Tirreno

marina flagellata 

«Noi senza più tetto, con la casa a metà»

Alessandra Vivoli
«Noi senza più tetto, con la casa a metà»

Patrizia racconta il disagio nella sua abitazione di famiglia in via Maggiani: ogni ora dobbiamo svuotare secchi d’acqua 

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Da venerdì per Patrizia, sua madre e i suoi zii la giornata, e la notte, è scandita dai secchi. Secchi pieni d’acqua da svuotare. Più o meno ogni ora, ininterrrotamente. È così da venerdì da quando il tetto della casa di famiglia in via Maggiani è stato in buona parte spazzato via dal vento, dalla tromba d’aria che ha colpito pesante non solo nel lungomare ma anche nel cuore di Marina. Il tetto nella casa dove vivono (in appartamenti diversi) Patrizia Fabbiani, la madre e gli zii, è volato via venerdì mattina all’alba. Nessuno è rimasto ferito ma la struttura della abitazione ha riportato ingenti danni al tetto. Il maltempo, poi, non ha aiutato. Nei gironi a seguire è stato difficile anche solo procedere a degli interventi sommari, giusto per posizionare alcuni teli in grado di contenere la pioggia. «Da venerdì facciamo i turni, giorno e notte per svuotare i secchi – racconta Patrizia – Mia madre i miei zii sono costretti a dormire in cucina, altrimenti avrebbero il getto d’acqua direttamente sulla testa. Abbiamo comprato le pompe ma la situazione è sempre molto difficile». «La mia casa è stata risparmiata dalla furia del vento, o meglio la porzione dell’edificio, quello in cui sono nata e cresciuta, dove abito io – continua – ma quella di mia madre e quella dei miei zii praticamente non hanno più il tetto sopra le camere da letto. Abbiamo schierato i secchi, e appena si riempiono devono essere svuotati». Un incubo che sta mettendo in ginocchio due famiglie. Le stesse famiglie che non hanno dimenticato di ringraziare i vigili del fuoco per il loro tempestivo negli attimi, terribili, subito dopo la tromba d’aria dello scorso venerdì. «La famiglia Fabbiani Taddei e la famiglia Maggiani Andrenelli ringraziano i vigili del fuoco di Avenza per l’impegno profuso ben oltre le loro competenze agendo con professionalità di fronte ad una situazione catastrofica inaffrontabile per le nostre capacità! Grazie». Questo il messaggio messo nero su bianco per i vigili del fuoco e per il loro aiuto nel momento della primissima emergenza. Ma la situazione, sottolinea Patrizia, è ben lungi dall’essere tornata alla normalità.

«Abbiamo chiesto aiuto alla Protezione civile – continua – Ma il fatto è che, con la pioggia che sta facendo, ci servirebbe una presenza costante perché i secchi fanno davvero presto a colmarsi. La notte è il momento più duro: io lavoro, anche mio cugino e passare tante ore senza dormire, chini sui secchi è davvero faticoso».

Adesso non resta che sperare nel tempo e in una tregua delle condizioni critiche che stanno ormai andando avanti da giorni. «Nella giornata di domani (oggi per chi legge) speriamo di riuscire a fare mette i teloni anti pioggia – conclude Patrizia – Ci aggrappiamo a questo perché la situazione è davvero parecchio pesante. I danni di quel vento, le conseguenze della tromba d’aria le abbiamo ancora davanti agli occhi. Ad ogni ora». —

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