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Condanna a 6 anni e 8 mesi per il corriere dell’eroina

Libero Red Dolce
Condanna a 6 anni e 8 mesi per il corriere dell’eroina

La portava da Milano, considerato un intermediario importante per i rifornimenti I carabinieri di Carrara lo hanno fermato in stazione a Massa con mezzo chilo

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Per i carabinieri è un colpo al traffico di stupefacenti sul territorio. Non uno da ko, la caratura del personaggio non è quella, ma l’arresto ad agosto e ieri la condanna a sei anni e otto mesi con rito abbreviato di Azaoui Abdelaziz è un risultato significativo nel contrasto allo spaccio. L’uomo infatti è considerato inserito «in un più vasto traffico di sostanze nel quale svolgeva un ruolo non secondario».

La soffiata, ai carabinieri di Carrara guidati dal maggiore Cristiano Marella, arriva il pomeriggio del 29 agosto da una fonte confidenziale. «In serata arriva da Milano un corriere della droga. Ha un buon carico con sè». L’uomo che parla è uno di quelli considerati affidabili, ha dato già buone informazioni.

I militari si fanno descrivere l’uomo che dovrebbero cercare, ma è una vecchia conoscenza. Così decidono di mescolarsi ali viaggiatori in attesa sulle banchine verso le 19 alla stazione di Massa. Aspettano un treno che arriva da Milano. L’orario però non lo sanno.

Così si controlla minuziosamente ogni treno che arriva dalla direzione Sarzana. L’attesa dura circa due ore, perché verso le 21 si ferma in stazione il regionale 2119. È il Milano-Livorno.

In una stazione non particolarmente affollata scende dal vagone un uomo extracomunitario. Appena lo vedono i dubbi sono pochi: è lui.

I militari s’identificano e cominciano il controllo. «Hai droga con te? ». Azaoui non può fare nulla. E conferma. Consegnando ai carabinieri un sacchetto di cellophane che teneva in mano. Dentro c’è quanto la fonte aveva promesso avrebbero trovato.

C’è un panetto più grande, scuro e compatto. Risulterà essere mezzo chilo di eroina, avvolto in carta assorbente e altro cellophane. E insieme a questo una dosa da un grammo.

Un altro involucro, decisamente più piccolo, contiene invece ventisei grammi di cocaina.

È il corriere stesso a spiegare di essere arrivato da Milano con lo stupefacente. I carabinieri perquisiscono il resto del bagaglio, ma dentro allo zaino oltre ai vestiti di ricambio puliti non c’è altro.

Per Azaoui scattano le manette. E l’arresto viene convalidato qualche giorno dopo dal giudice Ermanno De Mattia, «tenuto conto dell’inserimento e dell’assenza di un atteggiamento di collaborazione investigativa o quanto meno di rescissione dei rapporti con i suoi precedenti complici». C’era insomma il rischio che rimanendo fuori l’uomo tornasse alla sua attività di spaccio. Azaoui ha anche dei precedenti specifici per reati di spaccio e inoltre il giudice ha ritenuto che non sarebbe stato «in grado di rispettare una misura meno afflittiva del carcere». Un braccialetto elettronico.

Il suo avvocato, Riccardo Balatri, ha chiesto e ottenuto il rito abbreviato di fronte al giudice in aula. E alla fine la condanna è stata a sei anni e otto mesi. Decisione contro la quale il legale ha già annunciato che farà appello a Genova. –

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