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Barotti (Alternativa): centrodestra diviso sul futuro di Gaia

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MASSA. «Forza Italia si ricorda che ai cittadini era stata promessa l'uscita da Gaia e che tale impegno deve essere mantenuto e afferma che vi siano delle logiche clientelari e assurde da eliminare accusando le passate amministrazioni di Massa di complicità e di un errato controllo. Tali dichiarazioni dovrebbero essere suffragate da elementi dimostrabili, di cui non vi è alcun cenno nell'intervento. E ritengo che Gaia debba chiarire i gravi dubbi che Fi avanza assumendo, a tutela dell'interesse dei Comuni, degli utenti e dell'azienda, tutte le iniziative necessarie». Così Andrea Barotti, consigliere di Alternativa civica replica a Forza Italia sulla questione di Gaia. Secondo Barotti «una forza politica seria, garantista e responsabile, dovrebbe, qualora ritenesse che vi possano essere state condotte dannose e poco chiare, rivolgersi alle preposte Autorità».

Ma per il consigliere di minoranza il «”governo del cambiamento” non pare si sia speso contro la riconferma del presidente Vincenzo Colle, eletto sotto l'amministrazione Volpi pertanto tale circostanza denota come non vi sia uniformità di giudizio nella compagine di governo locale».

Quanto alla proposta di abbassare i super stipendi dei dirigenti Barotti si chiede perchè non abbiano chiesto al vicepresidente, espressione di Massa, un sacrificio alla propria indennità: sarebbe dato un segnale; o se avesse proposto di sostituire il Cda con un amministratore unico». Infine, sulla trasformare la società pubblica in azienda consortile «pare essere un'operazione di forma e non di sostanza. Il problema non sta nella scelta del contenitore,non possiamo pensare che la soluzione consista in un ritorno al passato e al piccolo». —

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di Redazione web