Il Tirreno

 

Un presidio sanitario in Congo grazie alla onlus Pietra Vivente

Camilla Palagi
Un presidio sanitario in Congo grazie alla onlus Pietra Vivente

È tornato dal suo ventunesimo viaggio in Muhanga il professore Elia Pegollo mentre programma già la prossima partenza con destinazione Congo

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Massa. È tornato dal suo ventunesimo viaggio in Muhanga il professore Elia Pegollo e mentre programma già la prossima partenza con destinazione Congo, coglie l'occasione per ringraziare coloro che hanno sostenuto la raccolta fondi destinata al villaggio del Nord Kivu. Un villaggio povero, paradossalmente, a causa delle ingenti ricchezze che preserva: a Kivu si produce il 60% della produzione mondiale di cobalto e l’80% della produzione di coltan. Materiali che vengono utilizzati per la realizzazione di oggetti tecnologici, come gli smartphone, per servire l’altra faccia del mondo: la nostra.

A Kivu oltre alle miniere di oro e di diamanti, ci sono, appunto, questi due materiali e per estrarli vengono impiegati bambini di ogni età che scavano a mani nude. Grazie al lavoro di volontari e attivisti, il Muhanga oggi vanta un polo ospedaliero importante per l'intera regione. Non c'è certo da immaginarsi un ospedale come il Noa di viale Mattei o come l'Opa di Montignoso. Ma per chi con i propri occhi ha visto lo sviluppo di quella terra, e la crescita della sua comunità, l'attività ospedaliera offerta oggi dal villaggio è una grande soddisfazione. Le diverse centinaia di euro partite da Massa e indirizzate in Africa sono state importanti per rifornire il dispensario dei medicinali salvavita del polo ospedaliero. Se educare alla prevenzione di malattie infettive resta una priorità, in Congo come in tutto il mondo, esistono malattie comuni di ogni tipo.

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Ma sottoporsi ad operazioni chirurgiche resta un privilegio per pochi. La raccolta fondi ha significato un passo in più verso il sostentamento reale dei bisogni della comunità del Muhanga. E oltre. «Siamo arrivati a creare un collegamento anche con l'Uganda - racconta il professor Elia Pegollo - per sostenere i costi dell'operazione al cuore di una donna, la madre di un ragazzo che grazie all'associazione e alle persone vicine che hanno avuto sensibilità nei suoi confronti hanno deciso di finanziargli gli studi universitari. La raccolta fondi ci ha inoltre permesso di continuare l'offerta giornaliera della colazione ai bambini del Muhanga e organizzare un pranzo completo per oltre 1000 persone. Una festa per Kivu. Non succede spesso di mangiare polenta di manioca, riso e patate».

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I ringraziamenti dell'associazione La Pietra Vivente vanno alla Provincia di Massa-Carrara che ha ospitato la mostra dedicata alle Alpi Apuane a Palazzo Ducale che ha permesso di organizzare anche la raccolta fondi per il Nord Kivu. Ringraziamenti anche per la Cgil per la «generosa donazione e per coloro che sono intervenuti agli eventi organizzati in Sala Resistenza: Andrea Ribollini dell'Orto Botanico, Alberto Grossi e Franca Leverotti e Eleonora Podestà e Dario Dell'Amico della scuola Diapason che hanno offerto un concerto di musica classica fantastico». I ringraziamenti del professore inoltre sono rivolti al Cai e a tutti i partecipanti alla mostra "Alpi Apuane, montagne irripetibili". 
 

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