Il Tirreno

regolamento urbanistico 

Ritorna lo spettro degli Aru e i comitati vanno dal sindaco

Manuela D’Angelo
Ritorna lo spettro degli Aru e i comitati vanno dal sindaco

Sono stati rimessi in pubblicazione, il consiglio dovrà decidere che cosa fare A Persiani consegnato un documento in cui si chiede conferma dell’eliminazione

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I Comitati NoAru, quelli che hanno lottato con le unghie e con i denti perché non si realizzassero gli interventi previsti dal Regolamento urbanistico nei loro quartieri, sono tornati in Comune, per incontrare il sindaco , visto che lo spettro della nuova edificazione è di nuovo alle porte.

Il Ru è stato licenziato da poco, è terminato il suo lavoro e non possono più essere apportati cambiamenti, dopo l’approvazione definitiva e il via libera della Regione. Ma alcune parti del Ru, ricordiamo, furono stralciate, cioè eliminate dal corpo del regolamento, per permettere al Consiglio di licenziare lo strumento urbanistico, senza inficiare un intero lavoro con “pochi” punti neri.

Così è stato: ma uno di quei “punti neri” adesso torna alla ribalta. Si tratta degli Aru, ovvero gli ambiti di riqualificazione urbanistica, interi quartieri che sarebbero stati oggetto di importanti lavori, tra strade nuove, parchi, villette e case di nuova costruzione, se non fossero stati stralciati dal Ru.

Questi Aru, Quercioli, Rocca, Turano, Romagnano e Lungofrigido oggi sono stati rimessi in pubblicazione, come vuole la legge: significa che il Consiglio comunale adesso deve decidere il da farsi e i cittadini possono tornare a formulare le loro osservazioni su quegli ambiti. Il Comune dovrà contro dedurre le idee e poi il Consiglio dovrà riadottare e poi approvare definitivamente gli Aru. Per questo i comitati, che su quegli ambiti non vogliono ci si rimetta mano, hanno chiesto un incontro al sindaco: per scongiurare che le tante battaglie fatte (che hanno portato in effetti allo stralcio degli Aru, ai tempi del sindaco Volpi) siano state vane.

All’incontro col sindaco Persiani erano presenti i rappresentanti dei cinque comitati: Maria Rosa Baldini per i Quercioli, Francesco Mosti per la Rocca, Giuliano Bianchi per Turano, Giorgio Berti per Romagnano e Andrea Biagioni per Lungofrigido.

«Dopo mesi e mesi di contestazioni ed un lungo travagliato iter di approvazione del Ru- dichiarano- la nostra attenzione non si è mai sopita ed oggi si focalizza sulle osservazioni agli Aru stralciati, che scadono il 9 dicembre».

Ma i punti dolenti secondo i comitati sono tanti: «Scarsa informazione e partecipazione (ad eccezione dei due convegni “Regolamento Urbanistico – indicazioni operative e modalità applicative) ed indicazioni degli uffici contrarie a quelle riferite dal Sindaco. Cosa è ripubblicato?- si chiedono i comitati- Cosa si osserva e chi può osservare?».

Secondo quanto riportato in quella sede, gli uffici avrebbero dovuto pubblicare tempo fa le tavole con i nuovi “tessuti” attribuiti alle aree degli Aru stralciati, per consentire ai vari proprietari di “osservare”: «La sorpresa- dicono i rappresentanti dei comitati- è che, invece, le osservazioni possono essere presentate da chiunque». E questo mette a rischio le volontà dei comitati stessi. Al sindaco è stato consegnato un documento a firma dei presidenti dei comitati, in cui si chiede la «conferma dell’eliminazione degli Aru».

«Infatti- scrivono nel documento- se chiunque può presentare osservazioni, si corre il rischio che possano essere riproposti i vecchi Aru stralciati, nonostante il no dei migliaia di cittadini residenti in quelle zone».

«Su questo punto- continuano i comitati- non si può e non si deve tornare indietro; il sindaco non può mettere in discussione la cancellazione degli Aru». —

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