Il Tirreno

il ricavato donato all’anic 

In cento alla cena al buio per l’associazione ciechi

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massa. Più di 100 persone totalmente al buio, per la durata di una cena completa. Nessun blackout, ma la sfida che il Leo Club Massa e Carrara Agorà, in collaborazione con Anic(Associazione Nazionale Ipovedenti e Ciechi), ha lanciato a tutti i cittadini che sabato scorso hanno voluto partecipare alla Cena al Buio organizzata dall'associazione.

«"Per comprendere il senso della serata bisogna innanzitutto chiedersi», spiegano i giovani organizzatori, «che cosa succederebbe se provassimo a compiere un’attività tanto fondamentale quanto quotidiana, quale cenare in compagnia, senza la possibilità di ricorrere a quello che è forse il senso principale per l'essere umano, ovvero la vista?»

Ecco allora perché “Riconoscimi Al Buio: E se spegnessimo la luce?”. Un’occasione di convivialità, certo, svoltasi nei locali della Chiesa della Madonna dei Quercioli, ma che ha permesso di riflettere e sensibilizzare sul tema dei deficit visivi, partendo appunto da quello che è un momento della quotidianità e di condivisione. . «Vogliamo ringraziare, oltre alle tantissime persone che hanno partecipato, anche e soprattutto chi ci ha permesso di farlo. La parrocchia, i cuochi che volontariamente hanno cucinato un ottimo menù molto apprezzato, oltre alle realtà del territorio che non hanno fatto mancare il loro supporto, come il Panificio Fratelli Pelliccia, Pasta Fresca Pisanelli, La Bottega di Adò». Lo scopo non è stato solo di sensibilizzazione: parte del ricavato andrà ad Anic. —

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