Sicurezza
Il Vescovile fuori dal dépliant Bufera sull’Unione dei Comuni
Il liceo Classico di Pontremoli (istituto privato paritario) escluso dal volantino che pubblicizza le scuole superiori della Lunigiana. «È un fatto gravissimo»
PONTREMOLI. Il liceo Classico Vescovile di Pontremoli non esiste. Almeno questo è quello che risulterebbe dal dépliant che sta realizzando l'Unione dei Comuni della Lunigiana, destinato agli studenti delle scuole medie che devono scegliere la scuola superiore con cui proseguire il loro percorso di studi. E tra i vari istituti proposti manca, appunto, il Classico pontremolese, scuola privata paritaria. Un fatto che ha creato qualche malumore, specie al preside della scuola, monsignor Antonio Costantino Pietrocola che ha inviato una lettera a Roberto Valettini, in qualità di presidente dell'Unione, chiedendo il pronto reintegro della scuola nell'opuscolo realizzato dall'ente. “Il nostro istituto - ha scritto Pietrocola - fa parte a pieno titolo del sistema scolastico nazionale essendo scuola paritaria secondo la Legge 62/2000. Mi sembra che un dépliant che voglia presentare con completezza l’offerta scolastica sul territorio non possa tralasciare la scuola più antica, che svolge il suo servizio ininterrottamente dal 1814”. Ma il sindaco di Aulla ha respinto al mittente la richiesta del dirigente scolastico: “Gentile monsignore - ha scritto - in risposta alla sua garbata richiesta di inserimento del liceo Vescovile nel redigendo dépliant, la giunta dell’Unione, pur apprezzando la vetustà dell’istituto e il fatto che sia parificato, ha ritenuto più opportuno di non inserirlo. Dispiaciuto per questa determinazione e comunque disponibile ad incontrarla, la saluto con cordialità”. Una missiva stringata che certo non ha convinto e che sta creando molte polemiche. Come dimostra l'intervento dell'onorevole Cosimo Ferri (che proprio al Classico Vescovile si è diplomato) il quale si augura che «l’Unione dei Comuni riconsideri ed inserisca anche il liceo Classico Vescovile nel dépliant per l’offerta formativa delle scuole superiori della Lunigiana. I cittadini possono così esercitare meglio il diritto di scelta conoscendo tutte le opzioni presenti. Il Vescovile, insieme agli altri istituti, rappresenta una ricchezza per il nostro territorio e credo comparteciperà volentieri alle spese (quale istituto privato parificato) ove vi fossero costi da sostenere per la stampa del dépliant. Spero che la Conferenza per l’istruzione della Lunigiana possa riunirsi presto e, nelle giuste forme, in coerenza con lo spirito inclusivo che la contraddistingue, possa assumere la decisione più corretta. Mi auguro che l’offerta formativa non sia oggetto di divisioni e che si possano offrire ai giovani sempre tutte le possibilità consentendo loro di trovare gli stimoli e i valori per costruire la propria crescita» Poi il vicesindaco di Pontremoli Manuel Buttini, che accusa il sindaco di Aulla di secondi fini per favorire il Classico statale della sua città. «L’esclusione del Classico Vescovile di Pontremoli dal dépliant delle scuole superiori lunigianesi è un atto molto grave che penalizza un istituto storico e molto apprezzato. È gravissima, sbagliata sia nella forma che nella sostanza, la scelta della giunta presieduta dal sindaco di Aulla (sede del liceo Classico Statale). L’atteggiamento di chiusura come quello manifestato attraverso la delibera assunta dall’Unione dei Comuni svilisce l’obiettivo di stimolare, attraverso sempre maggiori opportunità, la permanenza dei ragazzi sul territorio e mortifica il principio del diritto delle famiglie alla più ampia ed eguale scelta tra pubblico e privato. Casi come questo, dimostrano una volta di più che i tanti proclami contro il campanilismo e contro i diversi trattamenti valgono solo quando fa comodo a ciascuno». «Dal canto suo - conclude Buttini - l’amministrazione comunale cercherà di sostenere concretamente il Liceo Vescovile, un’eccellenza lunigianese, una scuola che ha curato la formazione di numerose generazioni, dimostrandosi sempre al passo con i tempi grazie ad una classe docente qualificata che ha saputo fondere assai bene tradizione e rinnovamento». —
Riccardo Sordi
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