Sicurezza
Rossi adesso parla di “adeguamento” della struttura
carrara. Sul monoblocco arriva l’impegno del presidente della Toscana Enrico Rossi. «Ho avuto modo di venire a conoscenza del dibattito riguardo al futuro del monoblocco ospedaliero di Carrara e mi sono quindi rivolta alla direttrice dell'Asl Toscana Nord Ovest per avere chiarimenti in materia. Ritengo anche io giusta la scelta di procedere alla ristrutturazione e all'adeguamento sismico della struttura, anche per il valore che questo edificio rappresenta per la storia della città e anche per il fatto che per adesso vi si svolgono importanti attività sanitarie che lo mantengono come luogo di riferimento per i cittadini di Carrara». Così il presidente Rossi, precisa la posizione della Regione sul futuro della struttura sanitaria della città del marmo.
E lo Spi Cgil commenta l’impegno di Enrico Rossi (e quello del sindaco De Pasquale) in una nota. «Le dichiarazioni del primo cittadino in Consiglio Comunale e quelle del governatore Rossi sul futuro del Monoblocco sembrerebbero delineare finalmente un percorso comune chiaro e sostenibile. La Cgil di Massa Carrara, avendo come obiettivo primario l' aumento della qualità e del numero dei servizi ai cittadini, accoglie favorevolmente la disponibilità del presidente Rossi a ragionare di un accordo di programma con l'Amministrazione locale ,che impegni la Regione Toscana ad erogare le risorse necessarie per gli interventi di miglioramento sismico e della ristrutturazione del Monoblocco. A quattro anni dall’apertura dell’Ospedale Unico si continua ad avere servizi territoriali non ancora in grado di rispondere adeguatamente, sia con spazi che con attivita', ai bisogni della cittadinanza. Gli spazi che si renderanno disponibili con la ristrutturazione del Monoblocco potrebbero accogliere finalmente diversi servizi ed attività territoriali come ad esempio la casa della Salute , la scuola infermieri e l' Ospedale di Comunità, dando finalmente applicazione al Pal. Si potrebbe inoltre pensare ad un potenziamento della diagnostica per immagini portandola a dodici ore, accorciando così le liste d'attesa per Tac». —
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