Il Tirreno

marco ricci 

«Organizzarono la cena della pace, non servì a niente»

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CARRARA. «Dopo quell’invasione di campo, e prima del ritorno, il presidente dello Spezia, Fusani, organizzò una cena “della pace”, fra la dirigenza dello Spezia e noi dirigenti della Carrarese... Ma in realtà, ormai la rivalità tra le tifoserie era talmente alta, che quella cena non risolse niente». A parlare è Marco Ricci, che allora era giovane segretario della squadra, e che poi nel tempo ha ricoperto anche il ruolo di accompagnatore e team manager. Un supertifoso della Carrarese, grande estimatore del ds Nelso Ricci. «Aveva messo insieme una squadra fortissima, come sempre, poi ci furono problemi societari. Ma senza l’episodio drammatico dell’invasione avremmo vinto il campionato.»

In quarant’anni, tanti derby ci sono stati con lo Spezia, compresi i memorabili 4-0 in casa nostra o l’epico 3-2 al Picco in favore degli azzurri con Discepoli in panchina. L’ultimo in casa, anch’esso memorabile, con il 2-1 in rimonta il 23 ottobre 2011; in quella occasione, la sfida mancava da nove anni (ottobre 2002, fu 1-0 con gol di Banchelli, e brivido finale conil fallaccio di Saccone). Ospiti in vantaggio con Bianco, al 17' della ripresa fallo di Murolo su Cori, Gaeta freddissimo non sbaglia e spiazza Russo, 1-1; al 42’ Giovinco atterrato da Rivalta, Corrent firma il sorpasso e l’apoteosi; nel finale l’erroraccio di Mastronunzio. Al ritorno, l’11 marzo 2012, 1-1: Anzolone porta avanti gli azzurri, lo Spezia la riacciuffa in inferiorità numerica con Evacuo. —

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