Sicurezza
In 600 al cinema per abbattere le barriere
carrara. Bambini e ragazzi abbattono le “barriere” della diversità. In più di seicento al cinema, per parlare di cultura della disabilità attraverso una serie di film.
Come? Imparando a conoscere e a conoscersi. La ricetta arriva da una sala gremitissima del cinema Garibaldi di via Verdi per la prima proiezione in programma (doppia la mattina, per le scuole, e poi il bis in serata) con “Mio fratello rincorre i dinosauri”, per la seconda edizione della rassegna cinematografica “Diverso da Chi?” targata dalla Consulta delle persone con disabilità del Comune di Carrara (in collaborazione con il Cinema Baluardo e il Nuovo Cinema Garibaldi).
Giovedì per la prima proiezione grande afflusso di scuole con 400 partecipanti circa al primo spettacolo e oltre 240 nel secondo.
Le scuole partecipanti sono state: “Marconi”, “Saffi”, Istituto comprensivo “Taliercio”, "Figlie di Gesù” e “Lombardini”.
Nel secondo spettacolo ecco Alberghiero, “Zaccagna” e “Carducci”. Presenti per palazzo civico il sindaco Francesco De Pasquale e la presidente della commissione sociale Tiziana Guerra.
A dare il via all'iniziativa la presidente della Consulta Antonella Petrocchi che ha commentato: «Non c'è più una cultura della disabilità. Siamo noi adulti che creiamo barriere nelle persone e quindi con queste iniziative vogliamo provare ad andare avanti, a elogiare la diversità e fare capire che è un accrescimento.
I bambini e i ragazzi sono liberi da barriere. Non bisogna nascondere le cose, se andiamo invece a spiegare si eliminano le barriere e si capisce che la diversità è bella. Dalle storie, specialmente quelli più grandi, possono trarre anche forza ed esempi virtuosi». I film raccontano infatti «esempi virtuosi e inclusivi nel mondo della disabilità».
Ecco dunque il programma completo, dopo l'esordio. Si va avanti giovedì 12 dicembre con “Tutto il mio folle amore”; giovedì 16 gennaio con “Don’t worry”; giovedì 6 febbraio con “Rosso come il cielo”; giovedì 19 marzo con “A un metro da te”; si chiude giovedì 2 aprile con “Dafne” e con uno spettacolo teatrale degli studenti proprio in occasione della Giornata Mondiale del Blue Day per la consapevolezza e la sensibilizzazione dell’autismo. —
Luca Barbieri
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