Il Tirreno

lucchetti (confindustria) 

«Ma non dobbiamo criminalizzare le nostre imprese»

«Ma non dobbiamo criminalizzare le nostre imprese»

2 MINUTI DI LETTURA





carrara. «Mi si chiede quale sia la posizione dell’Associazione Industriali nei confronti di due colleghi imprenditori lapidei – comincia col dire il presidente della Confindustria apuana Erich Lucchetti – Ripeto quanto ho sempre detto e cioè che il rispetto delle regole è fondamentale per le imprese a garanzia di una concorrenza leale e virtuosa». «Dopo di che –prosegue – allo stato attuale, eviterei ulteriori commenti per rispetto della Magistratura, degli organi preposti ed a tutela della presunzione di innocenza, elemento irrinunciabile nella nostra civiltà giuridica. Noto però che si tende ad alimentare una immagine distorta dell’intero sistema delle imprese lapidee nel nostro territorio». «Negli ultimi anni sono stati fatti enormi passi in avanti, a cominciare dall’ambiente, dalla sicurezza, dall’economia circolare, dalle informazioni messe a disposizione di tutti attraverso il bilancio sociale redatto dall’Università Cattolica di Milano, dagli interventi a favore del sociale e della cultura della Fondazione Marmo – prosegue – Noi imprenditori siamo consapevoli che il nostro impegno come propulsore sociale deve essere ancora più importante così da ridurre al minimo e possibilmente eliminare questa percezione che ci condiziona negativamente. Però di certo non aiuta questa continua alimentazione di pregiudizi anti-impresa che purtroppo stanno crescendo nel nostro Paese. È molto più produttivo concentrarsi su come poter ulteriormente migliorare il sistema impresa nel nostro territorio anziché criminalizzarlo sull’altare di una visione distorta e non supportata dalla realtà». –.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa