Toscana
Cinque “Open day” per arginare la riduzione degli alunni alle superiori
oggi il primo nelle scuole: dalle 14,30 alle 17,30
aulla. Non è rosea la situazione per gli istituti scolastici superiori in Lunigiana, visto che c'è un esodo di ben 70 ragazzi che ogni anno preferiscono frequentare altri istituti fuori dalla Toscana. E se La Spezia, pur essendo in Liguria, è relativamente vicina alla Lunigiana, quindi attira parecchi studenti, soprattutto verso l'istituto tecnico commerciale e tecnologico Fossati-Da Passano, stupisce non poco sapere che ci sono studenti che raggiungono Borgotaro e addirittura Albareto, minuscolo Comune in Provincia di Parma. Si tratta di flussi che non possono lasciare indifferenti le istituzioni locali. E, infatti, hanno spinto l'Unione di Comuni Montana della Lunigiana a dare il proprio sostegno convinto a una serie di eventi, i cosiddetti "Open day", il primo dei quali è in programma questo pomeriggio dalle 14,30 alle 17,30. Nel contesto di questi "Open day", che si ripeteranno sabato 23 novembre, sabato 14 dicembre, venerdì 10 gennaio e sabato 11 gennaio, tutti gli istituti scolastici superiori lunigianesi, in contemporanea, apriranno le loro sedi per fare conoscere l'offerta formativa e per illustrare i vari indirizzi di studio. Gli "Open day" sono stati presentati dall'assessore all'istruzione dell'Unione di Comuni della Lunigiana, Annalisa Folloni: «L’orientamento scolastico è di nostra competenza e una delle nostre preoccupazioni è fare in modo che gli studenti non abbandonino il territorio, ma che vi restino per studiare e poi lavorare. Quindi, ci preoccupa non poco questo esodo di studenti verso altri istituti fuori dalla Lunigiana, una problematica sulla quale ci siamo interrogati e che è da addebitare, innanzitutto, al calo demografico costante della Lunigiana e alle criticità nei trasporti pubblici locali in un territorio difficile, da questo punto di vista, quale è la Lunigiana. Ma non solo, visto che c’è un’abitudine sempre più frequente dei genitori che lavorano fuori dalla Lunigiana, ad iscrivere i figli in scuole che si trovano nella stessa località in cui hanno il loro posto di lavoro». —
G. U.
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