Arma, un calendario firmato Mimmo Paladino e Margaret Mazzantini
Il maestro della transavanguardia e la scrittrice premio Strega raccontano 12 storie di “ordinario eroismo” dei carabinieri
massa. L’arte raffinata di Mimmo Paladino e la verve narrativa di Margaret Mazzantini. Divenuto ormai un oggetto cult, il calendario storico dell’Arma è stato presentato ieri mattina in tutte le caserme d’Italia. Alla Plava di Massa lo hanno fatto il colonnello Massimo Rosati, comandante provinciale, e Francesco Guzzo, capo Ufficio comando del comando provinciale di Massa.
Un calendario “narrativo”, quello scelto per l’anno che verrà. In cui attraverso le tavolozze di Paladino e le parole della Mazzantini, si raccontano alcuni episodi “minori” – minori ma non troppo – dell’attività quotidiana dei carabinieri: uno per ogni mese. Dodici mesi di eroismo silenzioso, dal salvataggio di un uomo in casa alla storia dell’indagine sui maltrattamenti su bambini in una scuola, al salvataggio delle persone minacciate dall’eruzione dello Stromboli.
La copertina, color oro, richiama la tradizione dei mosaici di Ravenna e dei maestri senesi e celebra il metallo della prima Medaglia d’Oro al Valor Militare concessa il 5 giugno 1920 alla Bandiera dell’Arma dei carabinieri per la partecipazione al primo conflitto mondiale. Grande rilievo ha la tavola a doppia pagina al centro del calendario dove è rappresentato “Il Carosello”: la carica di Pastrengo del 1848, quando un drappello di carabinieri a cavallo difese re Carlo Alberto dal nemico. Mimmo Paladino, considerato fra i massimi esponenti del nostro tempo affianca con i suoi colori i racconti scritti da Margaret Mazzantini, una delle voci più alte della narrativa europea, vincitrice di numerosi premi tra cui lo Strega e il Campiello, che con la sua prosa incisiva ha trasformato vicende reali in toccanti narrazioni.
Diffuso con una tiratura di oltre un milione di copie il calendario storico dell’Arma – che è alla sua 87esima edizione diventerà probabilmente, con questa edizione ad alto contenuto artistico, anche un oggetto di collezione.
Le fotografie più tradizionali tornano invece nel Calendarietto da tavolo, dedicato alle piazze d’Italia, simbolo dello scambio di pensieri e di crescita delle identità collettive, del confronto e della conseguente crescita culturale, luoghi di crescita delle identità collettive che i carabinieri tutelano con la loro presenza tra la gente; e nell Planning da tavolo che racconta la Banda dell’Arma dei Carabinieri, fiore all’occhiello dello straordinario patrimonio bandistico italiano. Il ricavato del calendarietto sarà devoluto all’Opera nazionale assistenza orfani militari Arma carabinieri; quello del planning all’ospedale pediatrico “Meyer” di Firenze. —
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