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Ex Cava Fornace, i 5 Stelle presentano mozione di sfiducia all’assessore Fratoni
Si discuterà nel consiglio regionale della settimana prossima «Disattesa decisione presa due anni fa di chiudere il sito»
Una mozione di sfiducia nei confronti dell’assessore regionale all’ambiente Federica Fratoni e una denuncia preparata dal Comitato di cittadini da presentare al Parlamento dell’Unione Europea. E poi il ricorso al Tribunale amministrativo della Toscana, che è in lavorazione da parte dello studio Giovannelli di Prato. Il Movimento 5 Stelle affila le armi sulla questione della discarica all’ex Cava Viti Fornace, tra Montignoso e Pietrasanta.
«Dal 2015, da quando siamo entrati in consiglio regionale, abbiamo presentato decine di atti, mozioni e interrogazioni in merito alla discarica - dice il capogruppo 5 Stelle in Regione, Giacomo Giannarelli - poi nel dicembre 2017 il consiglio regionale ha approvato all’unanimità un atto per la chiusura dell’ex cava, su iniziativa del nostro gruppo. Da quel momento non è cambiato nulla, la discarica è sempre attiva, e sono passati due anni. Per questo presentiamo oggi una mozione di sfiducia all’assessore Fratoni. Questa è una questione tutta politica, per una discarica nata per la lavorazione degli scarti del marmo e poi ampliata anche al conferimento dei rifiuti pericolosi, come l’amianto».
La mozione è inserita all’ordine del giorno del prossimo consiglio regionale, in programma tra martedì pomeriggio e mercoledì mattina a Firenze. Sottolinea Paolo Lenzetti, consigliere comunale pentastellato a Montignoso: «L’assessore Fratoni disattende i risultati dei controlli di Arpat, che rileva gravi inadempienze sull’Autorizzazione integrata ambientale, per quanto riguarda la deroga per il conferimento dell’amianto. Nonostante i monitoraggi dell’Agenzia, non sono mai stati fatti né una valutazione ambientale ex post né un rilievo igienico-sanitario, e neppure i controlli sulla falda acquifera dell’ex cava. E anche i sindaci disattendono gli atti di indirizzo votati e approvati per la chiusura della discarica. E il territorio continua ad essere sotto la spada di Damocle di un impianto vicino a un’area protetta». Poi sulla denuncia da presentare al Parlamento Europeo: «Se ne farà portavoce Fabio Massimo Castaldo, che è il nostro vicepresidente del Parlamento Ue - aggiunge Nicola Briganti, consigliere comunale del Movimento a Pietrasanta - l’istituzione europea può dare prescrizioni e anche sospendere l’attività della società gestore del sito. Per noi la discarica rappresenta un danno gravissimo per tutto il territorio, ma soprattutto per l’industria del turismo Apuo-Versiliese». Intanto ieri sera - a Villa Bertelli a Forte dei Marmi - c’è stato un nuovo incontro del Comitato di cittadini che da anni si batte contro l’impianto.
E sul tema arriva anche un intervento da parte dell’amministrazione comunale di Montignoso, che annuncia l’arrivo dei primi risultati sui campionamenti a seguito del traffico anomalo di camion che si era verificato nelle scorse settimane in zona ex Cava Fornace. “Valori nella norma e in regola con l'assegnazione dei Cer di cui è consentito lo smaltimento - scrive il Comune - gli esami condotti dal laboratorio di analisi sui quattro campioni di rifiuti sono un'ulteriore rassicurazione e dimostrano che il controllo sulla discarica avviene in modo continuativo e trasparente. Per escludere qualsiasi dubbio, abbiamo inoltrato una nota ad Arpat per una ulteriore richiesta di parere in merito ad un campione con un Ph leggermente superiore al limite soglia, campione che comunque attraverso il test di cessione risulta conforme ai limiti della Tab. 5 del D.m. 27/09/2010 per cui può essere smaltito in discariche per rifiuti non pericolosi». —
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