Il Tirreno

l’operazione “king” 

Inchiesta sul marmo, parla la Nardi: lo Stato funziona e ha fatto il suo dovere

Alessandra Vivoli
Martina Nardi, deputata Pd
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Martina Nardi, deputata Pd

La deputata dem: anche se in concessione il marmo resta un bene pubblico. La Bottici (M5S): se le accuse saranno confermate si tratta di un reato grave

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CARRARA. Una indagine ancora in corso (che potrebbe allargarsi e coinvolgere altri imprenditori) che getta un’ombra sul settore lapideo apuano. Un comparto già in passato finito sotto i riflettori per un sistema di sottofatturazione contestato ad alcune aziende che diede il via al capitolo del “nero alle cave”.. Una nuova puntata, con la contestazione di evasione fiscale ma anche di turbativa d’asta che coinvolge due big. E che rimette il sistema marmo al centro anche delle riflessioni politiche.

MARTINA NARDI (PD)

«Se dovessero essere dimostrate tutte le contestazione di questa nuova inchiesta sul lapideo sono sicura che sarà un duro colpo per l’intero comparto. Considerando anche che il marmo è un bene pubblico, dato in concessione, ma sempre pubblico».

Comincia così il commento di Martina Nardi, onorevole del Pd, sulla vicenda giudiziaria che ha fatto riemergere nel settore marmifero apuano un sistema di sottofatturazione e evasione già finito negli anni scorsi nel mirino. La Nardi però fa prima di tutto una precisazione: «Siamo solo in una fase di inchiesta e io sono garantista, sarei più disponibile a giudicare le sentenze, quindi non entro nel merito di una vicenda di cui siamo solo alle fai iniziali».

E aggiunge: «Alcune considerazioni mi sento di farle. Il sistema funziona, sono venute alle luce delle criticità quindi questo significa che lo stato fa il suo dovere».

«L’evasione - aggiunge - è un reato brutto e antipatico sempre, i soldi evasi infatti sono quelli che vengono impiegati per le scuole, i lavori pubblici, gli ospedali, insomma sono quelli che poi tornano a noi cittadini. Se le ipotesi accusatorie venissero riscontrare poi, continua, questa non sarebbe un’evasione per tirare a campare».

La deputata del partito democratico va avanti: «Sono convinta che le imprese di Massa Carrara siano sane e mi auguri si riesca a dimostrare che lo siano anche quelle coinvolte nelle indagini. Conosco personalmente gli imprenditori e mi sento di dire che hanno fatto molto per la città, anche attraverso investimenti importanti».

La deputata Martina Nardi tocca poi il nodo della prevenzione e sottolinea un concetto: «Le norme della regione Toscana - dice -possono essere utili non solo per avere più trasparenza e chiarezza ma anche a fungere da deterrenti per quello che riguarda sia l’ambiente che l’evasione fiscale».

LAURA BOTTICI (M5S)

«In merito alla recente vicenda giudiziaria che ha coinvolto le vendite del marmo, se le accuse venissero confermate, siamo davanti ad un reato molto grave. La lotta all'evasione fiscale è sempre stata una priorità per il Movimento 5 Stelle - spiega la deputata pentastellata Laura Bottici - L'impegno nel contrastare questa pratica illegale è stato confermato anche nel Dl Fiscale, attualmente in esame, in prima lettura, presso le commissioni competenti alla Camera, dove all'art. 39 abbiamo previsto un inasprimento delle pene per i reati tributari. Mi auguro che la magistratura arrivi presto a fare luce sulle dinamiche di questa vicenda». —

 

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