Il Tirreno

carabinieri, subentra al tenente colonnello marchi 

Il maggiore Linguanti alla guida del nucleo investigativo

L.R.D.
Il maggiore Linguanti alla guida del nucleo investigativo

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massa. Due settimane di avvicendamento a fianco del suo predecessore, il tenente colonnello Tiziano Marchi, ma già da qualche giorno al comando del nucleo investigativo dei carabinieri c’è lui, il maggiore Giodi Linguanti. Trentotto anni, proveniente dalla provincia di Cuneo, il militare vanta già una notevole esperienza in diverse compagnie in giro per lo stivale. «L’Arma territoriale è sempre stata la mia linea, mi trovo a mio agio e spero di potere dare un contributo importante anche qui».A presentarlo il colonnello Massimo Rosati, comandante provinciale dell’Arma.

Linguanti ha iniziato la sua carriera giovanissimo nell’accademia militare di Modena, per poi nel 2005 laurearsi in giurisprudenza alla scuola ufficiali di Roma. Il suo primo impiego operativo è stato nell’ordine pubblico a Bologna.

Dal 2006, già tenente, ja cominciato il suo percorso professionale nella linea territoriale a Roma a Milano a Messina e a Bergamo. Ha maturato importanti esperienze nel settore della polizia giudiziaria, sia in aree sensibili del meridione, sia in contesti metropolitani nel nord Italia dove ha avuto modo di affrontare fenomeni criminali sia di carattere comune che organizzato, in realtà particolarmente complesse e variegate.

«Il nucleo investigativo - ha dichiarato - è un reparto specialistico il cui lavoro spesso si svolge nell’ombra e non così a contatto con la gente come avviene per il lavoro di quasi tutti gli altri carabinieri. E’ un’azione sottotraccia che poi porta a risultati nel settore strettamente investigativo di polizia giudiziaria. A Massa, dove arrivo per la prima volta, ho trovato il lavoro già avviato dal tenente colonnello Marchi ma presto mi renderò conto delle criticità e delle dinamiche della criminalità locale. Per quel poco che ho potuto vedere si tratta di un territorio molto eterogeneo sia geograficamente, sia dal punto di visto della mappatura criminale ma ho notato l’ottima collaborazione con la Procura di Massa che è dinamica e vicina». —

L.R.D.

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