La manifestazione
«La ditta deve tutelare ambiente e sicurezza»
Walter Moretti: «Se dovessero aumentare i volumi trattati, arriverebbero ogni giorno 100 tir. Questo lo combatteremo»
albiano magra. I No Costa tirano diritto per la propria strada e restano sulle posizioni già note ed espresse in più occasioni: cortei, sit in, blocchi stradali, manifestazioni, consigli comunali ad Aulla. La posizione in sostanza del comitato: nulla contro il lavoro della Costa Rifiuti, purché rispetti l’ambiente e garantisca la sicurezza delle persone.
«La situazione attuale è che la ditta vuole fare un’attività in un luogo dove non è possibile farla - dice Walter Moretti, fondatore dei No Costa e candidato a sindaco del comitato diventato movimento alle ultime amministrative (che ha raccolto 350 voti) - visto che ha la sede in un’area interdetta alle attività insalubri, cioè vicina ai pozzi per l’approvvigionamento di acqua potabile, vicina a un palazzo con una settantina di appartamenti, vicina a un centro abitato. In poche parole, deve svolgere un lavoro che non sia impattante per ciò che la circonda».
Continua Moretti: «Costa Rifiuti ha sempre lavorato una quantità di rifiuti di 50/60.000 tonnellate, questa è una quantità accettabile. Se non supera questi volumi, qui ad Albiano può starci quanto vuole, anche mille anni. È bene che sia chiaro ancora una volta: noi non ce l’abbiamo certo con l’azienda e con i suoi lavoratori, ce la prendiamo soltanto con chi inquina l’ambiente e danneggia la salute delle persone. In questo senso vogliamo che Costa rispetti la vita delle persone che vivono intorno al sito, e non sono poche. Albiano Magra e zone limitrofe ha circa 4.000 residenti, c’è una scuola con 300 bambini. Queste persone devono essere salvaguardate, il lavoro di Costa deve essere compatibile con le esigenze di questo centro urbano. E naturalmente le persone in qualche modo devono pur difendersi».
Poi sulla questione del conferimento di materiale, salito di recente a oltre 140.000 tonnellate: «Per noi Costa deve limitare l’attività come ha fatto negli ultimi due anni, se vuole fare di più, se vuole espandersi, vada a farlo da un’altra parte. Il comitato dei No Costa ha impugnato con il ricorso al Tribunale amministrativo toscano l’Autorizzazione integrata ambientale concessa dalla Regione Toscana per l’incremento dei volumi trattati. In più, abbiamo presentato una denuncia penale per falso in atto pubblico. Aspettiamo l’evolversi della vicenda». «Ma è sicura una cosa - aggiunge Walter Moretti - se Costa dovesse aumentare gli attuali carichi di lavoro noi ci faremo sentire ancora una volta. Se continua invece ad andare avanti così, non abbiamo nulla contro la sua permanenza ad Albiano Magra. Ma con 140.000 tonnellate di rifiuti lavorati in ingresso, che raddoppiano con i materiali in uscita dall’impianto, arriverebbero 100 tir al giorno da queste parti. Secondo noi si tratta di una cifra assurda che sconvolgerebbe la nostra vita. Questa eventualità va combattuta». —
L.S.
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