Sicurezza
Merende letterarie musica e mojito: al Dream bar i sogni di Manuela
Nello storico “Rosi”, poi diventato “Il Principe”, a Capanne non solo caffè e colazioni ma anche appuntamenti culturali
MONTIGNOSO. Del Bar Principe, in via Roma a Capanne di Montignoso, ormai non rimane che una vecchia insegna che presto verrà sostituita. L’ex Antico Bar Rosi, aperto negli anni ’50 all’interno dell’omonimo teatro-cinema ora adiacente e separato da un muro, da circa un mese è diventato il nuovo Bar Dream. Lo ha voluto chiamare così Manuela Padurariu, quarantaseienne rumena, tecnico veterinario che sin da ragazza aveva in testa il sogno di gestire un bar.
«L’ho voluto chiamare così perché vorrei che le persone trovino in questo bar tutto quello che sognano. È l’idea di un bar “interattivo”, a disposizione di ogni idea che la gente vuole proporre e, se fattibile, io la realizzo, sia la festa a tema che la riunione di ricamo delle nonne». Di idee Manuela ne ha a bizzeffe. Intanto ha già organizzato per domenica 18 novembre alle ore 15.30 (al costo di 5 euro) una festa per bambini con lettura animata. È una merenda letteraria destinata ai bambini dai 5 anni in su accompagnati dai loro genitori. Se il numero supera la capienza del locale, la festa verrà spostata nell’adiacente teatro. In progetto ha poi di investire nella musica, soprattutto live, sia di tendenza che classica.
«Ho l’idea di un bar a 360° come sono fatta io. Può essere uno spettacolo di marionette per bambini o un gruppo di ragazzi che conosco e suonano davvero bene, mi piacerebbe dare loro l’occasione di esibirsi qui. Il problema è che non abbiamo tanto spazio, ma il Pd (proprietario del teatro-cinema) è più che collaborativo e se rientriamo nel numero è contento di prestarci lo spazio per eventi. Se avessi 200 mila euro per ristrutturare il locale e abbattere la porta, sarebbe un mio sogno». «Ma è solo l’inizio. Adoro leggere e la passione del bar unito alla lettura risale a quando, studentessa in Romania, frequentavo la biblioteca dove c’era un bellissimo bar. Stavamo in poltrona immersi nella lettura a goderci un drink. Mi sono sempre ispirata a quei ricordi. Arrivata in Italia, dopo alcune esperienze lavorative (casualmente ho fatto anche la stagione in questo stesso bar con l’allora proprietario Tonlorenzi), sono entrata in società con altre due persone gestendo il Macondo Café di Viareggio e poi da una mia fantasia ho creato un locale a Pontedera. Ma era troppo lontano da gestire, ho sempre abitato a Montignoso e mio figlio stava crescendo qui, ho dovuto vendere la mia quota».
Per aprire il Dream, che al momento era chiuso, Manuela ha rilevato la licenza dalla vecchia proprietaria viareggina, ed ha appena assunto una sommelier. «Tonlorenzi, quando ha aperto le pasticcerie a Massa, ha venduto la licenza ad una dipendente e poi la licenza è passata attraverso diversi titolari. Il nome Principe lo ha dato una titolare riprendendo il soprannome del padre. Quando l’ho acquisito ci ho messo del mio, mi piace molto l’abbinamento antico moderno ed adoro il legno. Ho saputo che esiste una associazione che mette i libri nei bar, spero di farlo presto. Ora è troppo presto per definire la mia clientela-tipo, molti sono abitudinari di altri bar. Spero venga qui gente che cerca qualcosa di diverso che da altre parti non trova, un bar dove possano anche divertirsi. Apro alle 6.45, faccio molta caffetteria e chiudo a mezzanotte, ma io vorrei dargli un taglio da cocktail bar e puntare sugli aperitivi, vista la mia lunga esperienza di barista. Ho investito molto sulla qualità di vini e liquori, grazie anche agli insegnamenti dei maestri di Viareggio, persone che si sono fatte da sole ed hanno aperto un locale che era una fabbrica di cocktail, tutti di qualità e ci lavoravamo in 8 baristi. La qualità alla lunga paga hanno sempre detto, ed è vero. Una delle mie specialità è il mojito fatto ad hoc. Anche come paste ci differenziamo, vado personalmente a prenderle diverse da tutti gli altri e a pomeriggio, se mi avanzano, le regalo ai miei clienti perché mi spiace buttarle via».
Come prossimo investimento la titolare ha in progetto di rilevare una saletta con un terrazzo adiacente che le permetterebbe di ingrandirsi per dare così più spazio ai suoi sogni. —
Daniela Marzano
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