Italia
Il premio Zordan per le costruzioni all’ingegner Nadotti
massa. Si chiama premio Zordan ed è un riconoscimento destinato a progettisti e strutturisti. Quel premio, istituito dal dipartimento di ingegneria civile, edile-architettura e ambientale dell’Università dell’Aquila, è andato quest’anno ad un massese, l’ingegner Stefano Nadotti, premiato per il progetto strutturale del nuovo palazzetto dello sport. Il 24 ottobre al palazzo dell’Emiciclo a l’Aquila si è svolta la premiazione. All’ingegner Nadotti è stato infatti attribuito il premio per le opere realizzate che propongano originali «concezioni strutturali e/o innovativi sistemi costruttivi» nello specifico delle infrastrutture, delle grandi luci e degli edifici alti. Il tema che ha ispirato il premio è stato “Ingegneria e architettura: progetto e costruzione”.
Mario De Miranda, professore di progettazione strutturale all’Università di Venezia, considerato tra i massimi esperti italiani e mondiali di ponti e strutture in acciaio, ha presieduto la commissione valutatrice che ha premiato il lavoro di Stefano Nadotti e ha tenuto una apprezzatissima lectio magistralis in cui ha parlato anche di alcuni suoi lavori realizzati nella nostra provincia tra cui il ponte di Stadano in Lunigiana.
Gli interventi dei relatori hanno riguardato la necessità professionale per i progettisti di mantenere uno sguardo curioso sul mondo mantenendo la capacità di una visione ampia anche se specializzata. Si è sottolineato come il lavoro dell’ingegnere sia una meravigliosa sintesi tra creatività e modellazione matematica. Il progetto del palazzetto dello Sport di Massa - ha valutato la commissione - ben si richiama a quei principi, valutato come un progetto strutturale innovativo, moderno e tradizionale, onesto, trasparente con le strutture in evidenza come se fossero le arterie pulsanti dell’organismo edilizio.
L’ingegner Stefano Nadotti è un ingegnere civile libero professionista, laureatosi nel 2001 con il massimo dei voti presso l’Università di Pisa dove nel 2007 ha conseguito anche un dottorato di ricerca in “Scienze e Tecniche delle Costruzioni Civili”. —
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