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Sanità

Ex ospedale di Massa, se il prezzo scende il Comune è pronto a trattare

Manuela D’Angelo
Ex ospedale di Massa, se il prezzo scende il Comune è pronto a trattare

Il sindaco fa il punto in commissione. Medicina nucleare: già individuata un’area al Noa. E sull’Opa boccia la proposta di trasferimento in viale Mattei: «Sarebbe ucciderlo»

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MASSA. Il sindaco di Massa Francesco Persiani chiede un incontro “personale” all’assessore regionale alla sanità Stefania Saccardi e alla direttrice della Usl Toscana nord ovest Maria LetiziaCasani, perché non si sente per niente rappresentato dalla conferenza zonale (con presidenza a Carrara).

Una volta ricevuto, Persiani ha messo sul tavolo tutti i nodi della sanità massese: distretto di via Bassa Tambura, polo infermieristico, Medicina nucleare, Opa, Noa e vecchio ospedale, portando a casa la rassicurazione che il dialogo è “finalmente” iniziato. Il retroscena politica è “gustoso”, quasi quanto il risultato dell’incontro: «Ho voluto vedere l’assessore regionale - dice Persiani davanti alla commissione Sanità del Comune - per trattare i temi cari alla nostra città; nulla vieta a Carrara, infatti, di esprimere e portare avanti le proprie idee e progetti, ma Massa non può essere esclusa. Carrara ha la presidenza della zonale e quando va in Regione - continua Persiani - dovrebbe parlare della zona, oltre che delle proprie questioni. Ho chiesto tante volte di mettere all’ordine del giorno anche argomenti di Massa, sollecitando un dialogo più aperto. Abbiamo scoperto dai giornali che il giorno stesso dell’ultima conferenza zonale, la Saccardi aveva fatto visita a Carrara, per parlare del monoblocco e del suo futuro. Io e il sindaco di Montignoso, non invitati e non salutati, al termine della conferenza zonale ce ne siamo andati via. C’è una difficoltà di dialogo e lo abbiamo rappresentato».

il Distretto

Il sindaco conferma che la Regione, dopo aver stanziato anni fa 1,8 milioni di euro, ritenendo che all’epoca fossero sufficienti per ristrutturare il distretto, da nuove verifiche svolte, oggi ritiene che di milioni ce ne vogliano 6,6, ma che per via Bassa Tambura sarebbero mal utilizzati: «Sia la Asl, che la Regione- dice il sindaco - sarebbero più propense allo spostamento del distretto. Dove spostarlo è da valutare, in base al budget che la Regione ci garantirà. I 6,6 milioni che ci vogliano per sistemare Bassa Tambura, la Regione ad oggi li deve trovare. Con questi soldi si fa un distretto ex novo? La Asl dice di sì. La Regione mi ha assicurato che possiamo intraprendere questo percorso».

Medicina nucleare

«Ritengo che Medicina nucleare debba rimanere qui a Massa - dice Persiani- e la Regione mi ha dato ragione, ma c’è il timore che, se non riusciamo a trovare una collocazione ideale, rischi di trasferirsi fuori provincia. L’assessore e la direttrice generale sono state rassicuranti: ritengono che l’unico luogo idoneo sia al Noa e hanno già individuato un’area a fianco dell’ospedale unico per costruire la nuova medicina nucleare».

Scuola infermieri

«Ho segnalato la questione del polo didattico infermieristico alla Saccardi - dice il sindaco - Mi hanno detto che Carrara insiste nel chiedere che sia realizzato lo spostamento. Io ho chiesto che venga rinnovato il contratto in essere perché a Casa Ascoli, verrebbero a mancare 120mila euro l’anno e la Regione non può ignorarlo; poi ho fatto presente che il polo infermieristico ha una sede appropriata e funzionale.La Saccardi mi ha risposto che troveranno una soluzione”.

Vecchio ospedale

«Abbiamo parlato anche delle intenzioni sul vecchio ospedale. Ho capito, se ce ne fosse stato bisogno, che alla Asl interessava che entrasse in vigore il Ru, per poter mettere a bilancio il valore dell’area, che oggi è di circa 20 milioni. Ho detto alla Regione che Massa è disponibile a ridiscutere il vecchio accordo di programma. Ad esempio se la Regione decidesse di rivalutare il valore del bene, come gli permette la legge, abbassando il prezzo di un immobile in disfacimento totale, di non demolirlo più, e di non venderlo ai privati, il vecchio ospedale potrebbe rientrare in una trattativa con la nostra amministrazione. L’assessore mi è sembrata interessata. La Asl invece ha posto alcune questioni fiscali di non poco conto. Comunque abbiamo aperto un dialogo anche su questo».

Ospedale pediatrico

«Dall’incontro - conclude il sindaco- è emersa anche una strana volontà, un imput, che arriva dal direttore del Noa il quale avrebbe caldeggiato in Regione lo spostamento dell’Opa all’interno del Nuovo ospedale. Io ho fatto presente di non essere d’accordo. La Regione sull’Opa ha investito 13 milioni di euro e tutt’oggi ritiene, e io condivido, che spostare l’Opa al Noa sarebbe come ucciderlo. Quindi questo percorso non è condiviso e non me ne farò portavoce». —
 

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