Il Tirreno

la cerimonia 

Eccidio di Avenza, la poesia di Elena (13 anni) per ricordare

Francesca Vatteroni
Eccidio di Avenza, la poesia di Elena (13 anni) per ricordare

Lo scritto della studentessa si chiama “Pazzia”: è stato letto durante la commemorazione della strage che nel 1944 fece undici vittime

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carrara. “Chissà quante volte sei transitato su quel ponte tra pensieri indaffarato, ma quel giorno sul tuo cammino hai trovato un inutile destino. Sei stato scelto da uomini inutili per uno scopo e motivi futili, col tuo sacrificio la libertà ci hai donato e in futuro non sarai dimenticato”. Si intitola “Pazzia” la poesia di una giovanissima studentessa della scuola Leopardi, Elena Orsini, 13 anni, della 3° B scuola media Leopardi, intervenuta insieme ai suoi compagni alla commemorazione dell’eccidio di Avenza e della prima Liberazione di Carrara. Tra letture della ricostruzione dei fatti del 10 novembre del 1944, poesie e condivisioni di pensieri, da parte dei ragazzini della 3° B della scuola Leopardi, una di loro, Elena appunto, ha composto proprio pensando all’eccidio del 44’ e letto una poesia. Undici furono le vittime di quel 10 novembre 1944, assassinate per mano dei tedeschi, che ad Avenza vennero rastrellate e fucilate sul ponte: Carrara era stata liberata appena tre giorni prima. La ricostruzione dei fatti letta dai ragazzi, è stata scritta dallo storico Pietro de Pirro mentre un’altra storica Marta Tongiani, ha raccontato il contesto storico nazionale e internazionale circa le dinamiche della guerra al momento dei fatti. «Le celebrazioni hanno valore solo se aiutano a comprendere il presente - interviene Nando Sanguinetti presidente Anpi - alla notizia dei nostri italiani feriti in Iraq diciamo quello che diceva Pertini: sgomberate i capannoni dalle armi e mettiamoci il grano. Dobbiamo dire no alla guerra e sì al dialogo e sia l’Onu a farsi interprete perché solo con la pace un popolo può progredire». Anche per il sindaco Francesco De Pasquale il messaggio da diffondere è il messaggio di pace: «La pace è un impegno che dobbiamo portare avanti nella vita quotidiana a cominciare dagli amici e dai propri compagni di classe». Stesse parole di solidarietà per Cosimo Ferri: «La nostra Costituzione parla di pace e di solidarietà: portate questo messaggio con gli amici e i compagni di classe-ha esortato i ragazzi-solidarietà ai soldati feriti, ai vigili del fuoco che hanno perso la vita qualche giorno fa: a tutti loro va il mio affetto». —

Francesca Vatteroni

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