Il Tirreno

Alle Lame di Aulla giù anche il muro Stop ai camion e da lunedì 11 novembre via ai lavori

Gianluca Uberti
Alle Lame di Aulla giù anche il muro Stop ai camion e da lunedì 11 novembre via ai lavori

Il cedimento ieri mattina dopo la pioggia di questi giorni Avviata la somma urgenza per le opere in carico ad Anas

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AULLA. Si stacca un pezzo di muro sopra la frana in prossimità del semaforo prima del curvone della frazione di Stadano, nelle Lame di Aulla. D’altronde, sono alcuni giorni che piove con una certa intensità e il fiume Magra si è anche ingrossato. Quindi, in considerazione del fatto che non vi è traccia di lavori per la messa in sicurezza del pericoloso smottamento, è normale che l’esito sia quello che si è verificato ieri. A non essere normale, però, è che in oltre 20 mesi, dal febbraio 2018, non sia stato fatto nulla per evitare che le cose andassero come sono andate ieri. Più di 20 mesi di esasperazione per gli automobilisti e i pendolari per lavoro, costretti a code snervanti per il fatto che è stato chiuso un tratto di strada in quel punto e c’è un impianto semaforico a regolare il traffico. E ora dall’esasperazione, complice il distacco del pezzo di muro, si è passati alla paura di transitare in quel punto, anche perché a nessuno sfugge che c’è una crepa sull’asfalto e la sensazione è che si stia lentamente allargando.

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Ma basta affacciarsi sullo smottamento determinato dall’azione incessante del fiume Magra per essere assaliti dall’inquietudine, dalla paura che ieri serpeggiava nei commenti dei cittadini nelle piazze reali e virtuali. Per qualcuno deve succedere qualcosa di brutto affinché chi di dovere intervenga, per altri ormai l’unica via sicura è rappresentata dall’autostrada. «Ma i soldi del pedaggio chi ce li restituisce?», ci si chiedeva. Insomma, una situazione insostenibile per chi deve passare ogni giorno di lì per andare a lavorare, su una strada, la statale 62 della Cisa, da cui transitano anche, è bene ricordarlo, gli autobus scolastici e quelli diretti a Massa e a La Spezia. Per questo ieri mattina il sindaco di Aulla, Roberto Valettini, ha convocato una conferenza stampa in municipio per comunicare che da domani partirà l’iter burocratico affinché inizino i lavori per la messa in sicurezza dello smottamento, lavori che si avvarranno della procedura della somma urgenza.

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Quindi, un iter che dovrebbe essere molto veloce, saltando tutte le procedure burocratiche standard, in modo da tranquillizzare una popolazione giustamente allarmata. Il primo cittadino aullese ha anche ripercorso la vicenda dal punto di vista del Comune di Aulla, ricordando le diverse lettere inviate a tutte le autorità competenti, la prima delle quali partita già a febbraio 2018. «Fermo restando che l’Anas, essendo quella strada una statale, ha la competenza esclusiva, noi ci siamo attivati da subito, ma ci siamo trovati di fronte a un rimpallo di responsabilità fra Anas, Genio Civile, Autorità di Bacino e Regione Toscana», ha accusato Valettini, il quale ha rincarato la dose additando il fatto che non sia stato fatto nulla: «Nessun intervento in questi lunghi mesi, nemmeno un intervento tampone».

In attesa dell’inizio dei lavori con la procedura della somma urgenza, l’Anas, che era presente ieri mattina con l’ingegner Damiano Menchise, è corsa ai ripari e ci sarà un monitoraggio costante dello smottamento 24 ore al giorno grazie all’ausilio di addetti in carne ed ossa della società. Inoltre, è prevista l’interdizione al transito dei mezzi pesanti di oltre 50 tonnellate. Al sopralluogo sullo smottamento ieri mattina era presente anche il parlamentare Cosimo Maria Ferri, il quale ha stigmatizzato che manchino ancora i rilievi del geologo per partire con il progetto esecutivo e ha annunciato la presentazione di una interrogazione parlamentare ad hoc. —
 

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