Il dolore
Quercia, lunedì riapre la palestra
C’è un decreto del sindaco: via libera agli allenamenti, non alle partite. Restano chiusi gli altri spazi del complesso
aulla. Da lunedì la palestra del Centro scolastico sportivo "Salvo D'Acquisto" di Quercia di Aulla tornerà a disposizione delle società sportive, anche se soltanto per gli allenamenti, non per le attività agonistiche. Un passo avanti, seppur piccolo, verso il ritorno alla piena fruizione dell’impianto sportivo. Però, restano chiuse le piscine, per le quali, purtroppo, non esiste una data di riapertura certa. Infatti, la parte dell'impianto sportivo in cui queste si trovano pare ancora lontana dal tornare ad essere fruibile, visto che le piscine sono state svuotate dell’acqua e sono da ripulire, magari anche da risistemare. Inoltre, sia all'interno che all'esterno regna una generale sensazione di abbandono, con piante ed erbacce che sono cresciute incontrollabili e i due campi da tennis assediati dalla vegetazione. Una situazione frutto del passato, a cui l'Amministrazione comunale in carica sta cercando di porre rimedio fra mille difficoltà. Una storia infinita, come spesso accade qui per le opere pubbliche, anche se le cose non sono tanto diverse nel resto d'Italia. Ma vogliamo pensare positivo a più di sei anni dalla chiusura delle piscine, che erano frequentatissime da sportivi e appassionati del nuoto di ogni età, visto che c’è questa piccola buona notizia della riapertura della palestra, anche se non a pieno regime.
A sancirla è un decreto del sindaco di Aulla, Roberto Valettini, in cui si parla di “riapertura in deroga della porzione di Centro scolastico sportivo in cui è situata la palestra ed i relativi servizi”. Di conseguenza, il primo cittadino, con il decreto numero 21 del 7 novembre, sancisce “di concedere alle varie società sportive, che ne facciano richiesta e sotto la propria esclusiva responsabilità, la facoltà di svolgere all’interno della sola palestra e relativi servizi attività di solo allenamento, escluse attività agonistiche”. Il che significa che non si tornerà, ad esempio, almeno non nell’immediato, a disputarvi partite di pallavolo di campionato. Al tempo stesso, però, tutti si augurano che la strada verso il ritorno alle sfide sul parquet sia tracciata. Un decreto, quello firmato da Valettini, assunto in virtù del fatto che “alcune società sportive hanno manifestato l’interesse per l’utilizzo della sola palestra del Centro scolastico sportivo, limitando, di fatto, la fruizione dello stabile alle zone della palestra e dei servizi relativi alla stessa”. È bene sottolineare, in conclusione, che l'accesso al pubblico all’impianto sportivo è interdetto dalla fine dell’estate 2013 a seguito di un insanabile contenzioso fra la società che le gestiva, la Pianeta Sport di Carasco di Genova, e l'amministrazione comunale in carica a quel tempo, guidata dal sindaco Roberto Simoncini. Un contenzioso che aveva visto, nel dicembre 2013, la società sportiva impugnare di fronte al Tar la delibera con cui la giunta comunale di Simoncini aveva dichiarato decaduta la concessione che consentiva alla società stessa di gestire l'impianto sportivo. In questo momento, infatti, rimane aperta la questione della gestione dell’impianto sportivo. Il bando pubblico per trovare una società disposta a gestire il centro scolastico sportivo, realizzandovi anche i lavori conclusivi, era andata deserta, ma adesso sono in corso almeno tre trattative in forma privata. —
Gianluca Uberti
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