Attenzione
Miele apuano a rischio: avvistata la Velutina
I coltivatori chiedono degli incontri di formazione sul territorio. Il Comune prepara un vademecum informativo per tutti
massa. Sono stati avvistati in via dei Colli alcuni esemplari di Vespa Velutina. Non si tratta di una bella notizia per gli apicoltori del territorio: la vespa, comunemente nota come Calabrone asiatico, si ciba di api comuni e del loro polline.
Nella vicina Liguria una consistente campagna di sensibilizzazione è già in atto da tempo, l'insetto dal 2012 sta infatti causando perdite di alveari fino al 50% in alcune zone del ponente ligure. Il Comune di Massa sta elaborando un vademecum per i cittadini per tenerli informati su questa vespa molto aggressiva, che mette sotto un vero e proprio “assedio” gli alveari degli apicoltori locali.
I danni della Vespa non derivano infatti solo dalle numerose api predate, ma anche dallo stress recato alle colonie che, sotto una continua predazione, azzerano l'attività di volo e la deposizione delle uova, arrivando ad un lento, e inesorabile, collasso. Per questo è stata convocata una seduta congiunta della commissione Attività produttive con quella all'Ambiente.
Si è tenuta ieri alla presenza dei rispettivi presidenti, Marco Battistini e Roberto Acerbo, di alcuni apicoltori, e dei rappresentanti di Toscana Miele, la più grande associazione di produttori apistici presente in Toscana a livello regionale che associa più di 700 apicoltori.
«Ci sono diversi modi per contrastare la diffusione di Vespa Velutina – è intervenuto Manlio Antoniotti – ad oggi non è stato individuato il nido, qua a Massa, ma la neutralizzazione avviene contaminando attraverso un concentrato di antiparassitario uno o più insetti. Tornando al nido, è come se cospargessero di antiparassitario anche le altre vespe. Ma per ottenere gli strumenti necessari a realizzare questa operazione è comunque importante fare un corso».
Dalla Toscana Miele l'idea di mettere in piedi un serie di incontri di formazione anche per i soggetti che potrebbero ritrovarsi a dover contrastare la presenza di vespe, come i Vigili del Fuoco. Anche perché, essendo molto simili a quelli delle vespe comuni, i nidi della Velutina non sono così semplici da identificare. Anzi.
Secondo gli esperti risultano mimetici e ben nascosti. Si tratta comunque di insetti minacciosi solo se minacciati, ma le loro punture nei soggetti sensibili possono scatenare una grave reazione allergica, come lo shock anafilattico. Alla seduta della commissione consiliare sono stati invitati a partecipare anche l'assessora all'ambiente Veronica Ravagli, il funzionario del Comune Simone Fialdini e, in qualità di esperto, il dirigente del competente settore dell' Asl-Toscana Nord, che comunque ha voluto sottolineare che non si tratterebbe di un allarme sanitario, bensì ecologico. Il rischio è infatti che l'aggressività dell'animale possa diventare un serio rischio per la biodiversità locale. Dal Comune l'invito è a non creare allarmismi e per meglio informare la cittadinanza su questa spiacevole presenza. —
Camilla Palagi
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