Il Tirreno

«Linee saltate di continuo, calvario trasporto pubblico»

«Linee saltate di continuo, calvario trasporto pubblico»

dura presa di posizione dei sindacati cub e sgb 

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MASSA-CARRARA. Ancora problemi a raffica per il trasporto pubblico locale. “Tante promesse... ma i fatti”: a scriverlo i sindacati Cub Trasporti e Sgb Trasporti che, si spiega in una nota, hanno inviato una ufficiale richiesta di un incontro con la Regione, «perché sarà ferma intenzione documentare questi disastri. E non saremo i soli a farlo, accanto a noi utenti, associazione dei disabili , pendolari e studenti». Ecco gli ultimi esempi, riferiti nella nota del sindacato, dei problemi Ctt.

31 ottobre: saltate solo nell’arco della mattina e disagi proseguiti nell’intero pomeriggio, Linea 52 ore 7.00 Marina di Carrara-Carrara, linea 70 ore 7.30 circolare Carrara Marina di Carrara. Linea 77 ore 7.10 Massa Marina di Massa, linea 63 ore 7.40 Marina di Massa Marina di Carrara, linea 77 ore 7.05 Massa via Europa e arriva alle 7.50 Massa via Europa

4 novembre: linea 71 delle 7.25 da Carrara a Noa saltato turno 19; linea 52 delle 7.36 da Marina di Carrara a Carrara. Saltate linee 52 delle 7.00 da Marina di Carrara a Carrara. Saltate linee 77 delle 7.10 da Massa viale Europa a piazza Betti.

5 novembre: saltate linea 52 corsa 7.30 Piazza Menconi per ospedale Carrara. Saltate linee 71 corsa 7.25 da Carrara per Noa. Saltate linee 52 corsa 7.36 da Carrara per Marina di Carrara. Linea 71+53 da Avenza per Carrara, linea 52 corsa delle 7.00 da Marina di Carrara per Carrara. Linea 61 tutto il turno Massa fs per piazza Betti (Marina di massa) Linea rientra alle 7.00 e tra i continui guasti e insufficienza di mezzi, non ci sono mezzi neppure per sostituire quelli rotti. «Ma i bus acquistati? Quanti sono o dovevano essere e dove sono?».

Problemi anche a Viareggio.

I sindacati Cub Trasporti e Sgb Trasporti aggiungono: «Ci impegneremo in tutte le forme possibili perché non siano cittadini e lavoratori i capri espiatori di questa situazione, siamo noi i protagonisti del trasporto pubblico locale e non permetteremo ad una classe politica disattenta ai problemi reali di perseverare nelle scelte della privatizzazione senza investimenti reali nei mezzi, nella manutenzione di strade, nel rilancio del trasporto. Se non ora quando? Resta da augurarsi che i cittadini-utenti, fino a oggi letteralmente ignorati - peggio: calpestati - tornino al centro dei radar della politica». —



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