Gioco
I consiglieri regionali 5 Stelle chiedono la sfiducia di Fratoni
Giannarelli: «Ha tradito le indicazioni del consiglio che ne ha richiesto la chiusura» La replica: «L’impianto è regolarmente autorizzato»
massa. Una mozione di sfiducia per l’assessore regionale all’Ambiente Federica Fratoni è stata protocollata ieri in Consiglio regionale, primo firmatario Giacomo Giannarelli, presidente del Gruppo regionale del Movimento 5 Stelle.
«Sulla discarica di Cava Fornace – spiega Giannarelli - l’assessore Fratoni tradisce l’indicazione politica del Consiglio regionale, che con ben due mozioni aveva chiesto la chiusura della discarica. Già nel 2017 il Movimento 5 Stelle si attivò in Consiglio regionale per chiederne la chiusura. Poiché lo stesso assessore ha dichiarato che non è possibile chiudere cava Fornace, è evidente che debba o dimettersi di sua spontanea volontà o essere dimessa dal presidente Enrico Rossi. Fratoni disattende le precise volontà dell’Assemblea consiliare e per giunta anche del suo stesso partito. Occorre fare chiarezza sulla posizione del Partito Democratico che in Consiglio, sul tema rifiuti, ma non solo, vota una cosa e per mano di un proprio esponente di Giunta, invece, ne fa un’altra. Noi del Movimento 5 Stelle non molleremo la questione, cava Fornace deve essere chiusa».
Anche Gabriele Bianchi, Consigliere regionale pentastellato, interviene sulla vicenda: «Sono anni che sosteniamo questa battaglia per chiudere Cava Fornace, non possiamo sopportare ulteriori silenzi o distorsioni della realtà. L'assessore Fratoni, a sua difesa, sostiene che il "progetto di innalzamento delle arginature" sarebbe stato autorizzato dalle province di Massa Carrara e Lucca, ma non è così: l'Autorizzazione Integrata Ambientale vigente prevede tre fasi di coltivazione e autorizza all'esercizio solo la prima fase. Nessun innalzamento degli argini è pertanto autorizzato né tantomeno devono essere le province ad autorizzarlo, bensì proprio la regione Toscana».
«La discarica di Cava Fornace è un impianto regolarmente autorizzato dalle due Province di Lucca e di Massa Carrara». Così risponde Fratoni rispondendo ai consiglieri del M5s che hanno annunciato una mozione di sfiducia nei suoi confronti per la mancata chiusura della discarica.
«L'autorizzazione - ha detto, a margine della firma di un accordo con i vivaisti - si può revocare solo se l'esercizio viene condotto in difformità dalle regole che sono previste, e in generale dalle norme di legge: quando avverrà revocheremo quella autorizzazione, altrimenti fintanto che l'autorizzazione vigente riguarda un progetto approvato l'azienda ha diritto a proseguire». Secondo Fratoni «con Alia stiamo portando avanti un progetto perché l'impianto sia asservito al territorio per lo smaltimento della marmettola dei cavatori e delle coperture di amianto che insistono su tanti fabbricati della Versilia». —
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