I Comuni di costa fanno squadra e fanno centro a Lugano Turismo
Massa (Lega), Carrara (5 Stelle) e Montignoso (Pd) uniti per lanciare pacchetti di accoglienza “mare-monti”
MASSA. Hanno ideato uno stand ricco di attrattive, splendidi paesaggi apuani, brochure e video; hanno portato olio, vino, biscotti e altri prodotti tipici locali e tutti insieme hanno provato a descrivere la costa di Massa Carrara ai visitatori della fiera Lugano turismo, 20mila presenze in questa edizione 2019. I protagonisti sono stati Federalberghi e i tour operator “Viaggi di mare” supportati ed accompagnati dai Comuni di Massa, Carrara e Montignoso, decisi a sposare questa idea di fare squadra, all’interno dell’ambito turistico “Riviera apuana”.
A presentare il bilancio del viaggio a Lugano c’erano gli assessori al turismo Andrea Cella, per Massa, Federica Forti per Carrara ed Eleonora Petracci per Montignoso, insieme a Federico Faranna, rappresentante dei tour operator apuani. Il gruppo era stato già alla fiera Ttg di Rimini, portando a casa ottimi riscontri quanto alla vendita di pacchetti per le vacanze. Alla tre giorni hanno partecipato, alternandosi, albergatori e istituzioni. Anche il sindaco di Massa, Francesco Persiani e quello di Montignoso Gianni Lorenzetti hanno fatto la propria apparizione a Lugano.
«Tantissimi visitatori si sono soffermati al nostro stand- inizia Andrea Cella- incantati davanti alle immagini dei nostri posti. Siamo riusciti a farci vedere, ad interessarli e a fargli scoprire un mondo nuovo, collocato tra Firenze e le Cinque Terre, che prima ignoravano quasi esistesse».
«Turisti veri, capaci di spendere anche 2.500 franchi svizzeri per le loroe vacanze- specifica Faranna- a cui abbiamo prospettato giornate indimenticabili con la formula mare- montagna. È bastato dirgli che si può arrivare sulla cima delle Apuane e poi vedere dopo meno di due ore, dal mare, con i piedi in acqua, il punto della montagna in cui si era, per farli rimanere increduli e colpiti».
«Non mi sarei aspettata una così bella collaborazione tra enti di colori diversi- commenta Eleonora Petracci- Lavorare per appoggiare le iniziative dell’ambito è stato stimolante e sono sicura che porterà i suoi buoni frutti. Per troppo tempo la nostra provincia è stata dimenticata dalla promozione regionale. Ora possiamo tornare competitivi».
«Le grandi città d’arte della Toscana sono costrette a cacciare i turisti, e a offrire un servizio oramai troppo legato alla quantità dei numeri che non alla qualità- aggiunge Federica Forti- Noi i turisti possiamo invece accoglierli e coccolarli. Abbiamo ciò che molti cercano: piccole botteghe artigianali ancora aperte, prodotti di nicchia, borghi incontaminati. Per Cararra è importante far sapere ai turisti che non ci sono solo le cave e spostare l’interesse anche nel centro storico. E nonostante le polemiche sull’assenza dell’amministrazione ad altre iniziative diambito turistico, vogliamo ribadire che oggi siamo qui, e fare squadra per il bene della costa apuana».—
Manuela D'Angelo
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
