Il Tirreno

Vendevano cuffiette e caricatori contraffatti Denunciati in tre

due negozi: uno a massa e uno a viareggio 

2 MINUTI DI LETTURA





massa. Due negozi, uno a Massa e uno a Viareggio, dove si vendevano articoli per cellulari - cuffiette, caricatori e power bank - contraffatti. Li ha scoperti la guardia di finanza che ha sequestrato più di 4000 articoli e ha denunciato tre persone.

Le indagini di polizia giudiziaria ed amministrativa hanno interessato, in un primo momento, un esercizio commerciale gestito da cittadini cinesi in centro.

Dalle verifiche della merce in vendita o stoccata in magazzino nonché delle fatture di acquisto, è emersa la detenzione, per la vendita di oltre 2000 accessori per telefonia, soprattutto per smartphone, con sopra un falso marchio Ce e dunque sprovvisti del regolare certificato di sicurezza.

Gli accertamenti sono stati, contemporaneamente, estesi a un’altra rivendita, stavolta a Viareggio, dove i finanzieri apuani hanno scoperto un ulteriore quantitativo di circa 2000 prodotti di natura illecita, tra cui cover, power bank, caricabatterie e cavi usb per smartphone, in parte contraffatti e in parte privi delle certificazioni di sicurezza. L’esame della documentazione commerciale ha portato ad individuare, in una società di Firenze, il fornitore di alcuni auricolari brandizzati Apple rinvenuti nel corso delle operazioni. Nel capoluogo toscano, infatti, nel corso di un successivo accesso, sono stati rinvenuti un centinaio di confezioni contraffatte dello specifico prodotto.

L’operazione si è conclusa con il sequestro di oltre 4000 prodotti che verranno confiscati per violazioni di natura penale oltre che delle norme del codice del consumo che prevedono l’obbligo delle indicazioni relative al fabbricante, all’importatore e alle precauzioni d’uso. I tre responsabili identificati sono stati segnalati a piede libero. —

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze