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Spiaggia invasa da tronchi e legname Una task force per le grandi pulizie

Luca Barbieri
Spiaggia invasa da tronchi e legname Una task force per le grandi pulizie

Pardi (presidente Consorzio balneari): per evitare le continue emergenze è necessario un lavoro di squadra “a monte”

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Una distesa fatta principalmente di legno per una coltre che ha ricoperto in queste ore la spiaggia di Marina di Carrara. Se sul fronte criticità per via del maltempo dalla Protezione civile non registrano segnalazioni per la zona carrarese, balneari e amministrazione nei prossimi giorni si incontreranno per far partire la task force congiunta per la rimozione dei rifiuti. A preoccupare però per i prossimi giorni l’arrivo di altro materiale per via delle correnti da Marinella. Ma andiamo con ordine nel punto sul maltempo di questi giorni, a partire dalla mareggiata.

La mareggiata

«Le condizioni meteo saranno critiche ancora per qualche giorno. Credo che verrà seguita la procedura di pulizia come per gli anni passati. Ci sarà nei prossimi giorni una riunione operativa; i contatti sono già avviati, sulla falsariga di quanto già avvenuto in passato. Solitamente ai balneari spetta la rimozione con ruspe e la differenziazione della tipologia dei rifiuti. Al Comune, tramite Nausicaa, il lavoro con gli scarrabili, come l’anno scorso», fa il punto dei piani e dell’iter da seguire Marco Pardi (presidente Consorzio Balneari di Marina di Carrara) che continua: «Ormai non siamo più di fronte a una novità, episodi del genere si verificano con regolarità ogni anno da un po’ di tempo; anche un paio di volte all’anno. Prima era un fenomeno meno frequente». Il grosso del materiale riversatosi sulla spiaggia è rappresentato principalmente da legno; in percentuale minore anche plastica, dal mare, e poi altre tipologie di rifiuti. «Più generalmente credo che paghi di più un lavoro “a monte”, di squadra, con tutti gli attori in campo, non a compartimenti stagni – precisa e auspica il presidente Pardi –. Il grosso del legno arriva dai fiumi non puliti e così da possibile risorsa diventa un problema che comporta altri costi. Ben vengano poi le leggi per l’ambiente della Regione Toscana, però non capiamo le sanzioni: ribadiamo che i balneari sono i primi che si preoccupano e pensano all’ambiente da tempo, a partire dal tema della plastica, sia come cittadini, sia come lavoratori. Il mare pulito per noi è vantaggioso dal punto di vista economico e per l’amore verso una realtà che viviamo tutti i giorni da vicino». Sembra però che per un gioco di correnti non sia finita qui, con l’arrivo di altro materiale dal versante di Marinella di Sarzana, come aggiunge sempre Pardi.

I controlli

Corsi d’acqua «sotto controllo». Dal Consorzio di bonifica Toscana Nord fanno sapere nel frattempo che è «sotto controllo la situazione dei corsi d’acqua nelle zone di Massa e Carrara. Le piogge cadute nei giorni scorsi hanno innalzato il livello dei corsi d’acqua che sono rimasti tutti all’interno degli argini – scrivono in una nota –. Fondamentale l’azione degli impianti idrovori, tutti accesi per far defluire l’acqua al mare. Fossa Maestra, Brugiano, Magliano, Bozzone e Calatella scolmano acqua e sono presidiati da tecnici e operai del Consorzio».

La determina

Intanto con un documento datato 4 novembre del settore opere pubbliche con oggetto “Lavori di manutenzione straordinaria attraversamenti, ponticelli, passerelle, fossi e canali” si mette nero su bianco, da piazza Due Giugno, l’approvazione della relazione «tecnico descrittiva», in cui «sono dettagliati gli interventi vari di manutenzione straordinaria degli attraversamenti, ponticelli, tombini, fossi e canali di competenza comunale, da eseguirsi nell’anno 2019, nell’ambito dell’accordo quadro triennale 2019/2021» per un importo complessivo di 50 mila euro. –

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