Il dolore
Sorpresa, in “galleria” il commercio regge bene
Dall’ottica Bessi all’erboristeria, passando per l’Arlecchino e la gioielleria Stefanini «Le cose qui non vanno male ma potremmo essere una piccola Montecarlo»
Il commercio della galleria di via Roma regge. Un dato confortante rispetto al trend negativo che vede una massiccia chiusura di negozi in tutte le strade cittadine, a cominciare dalla centralissima via Roma. Questa sorta di piccolo centro commerciale comprende varie attività con tipologie merceologiche molto differenti. Due le ragioni di questo trend positivo: la storicità dell’attività e l’essere proprietari dei fondi. Un binomio che implica clientela storica e nessun affitto da pagare. E non avere un affitto è una marcia in più rispetto a chi invece lo paga, considerando che ci sono fondi commerciali che al mese costano un occhio della testa. Noi in galleria ci siamo andati e abbiamo parlato con alcuni di questi commercianti. Partiamo con Annalia e Ilaria Lodovici dell’ottica Bessi, un negozio non solo storico ma con un valore aggiunto: Annalia e Ilaria sono le nipoti del celebre fotografo Ilario Bessi. «Noi siamo persone positive – ci dispiace per la città e per come stanno andando le cose ma bisogna essere positivi e rimboccarsi le maniche. Potremmo essere una piccola Montecarlo – aggiunge Annalia – ma forse la colpa è un po’di tutti. Comunque parlare sempre male di Carrara – precisa Ilaria – non è produttivo per nessuno. È nei momenti peggiori che esce sempre il meglio. Noi non ci lamentiamo, anzi abbiamo il nostro giro di clienti, certo non è più come una volta ma ci rimbocchiamo le maniche e andiamo avanti. Cerchiamo di adeguarci. Un’altra cosa positiva è che non paghiamo l’affitto, il nostro è un fondo di proprietà e questo a fine mese ha un peso. È una tristezza pensare come si è ridotta Carrara, ci sono foto del nonno che la ritraggono bella e ricca – concludono – a Carrara c’erano persino le ambasciate». Ci spostiamo al bar Arlecchino e parliamo con la titolare Manuela Benedetti: «Le cose non vanno male ma la città si è svuotata e di conseguenza il lavoro è calato. La galleria regge ma avrebbe bisogno di essere più luminosa, specialmente la mattina o nel pomeriggio. Inoltre la struttura è vecchia e dagli oblo quando piove scende l’acqua e bagna tutto il pavimento. La situazione del commercio è critica dappertutto, in città mancano i giovani. Vorrei anche far presente che in caso di manifestazioni ci tagliano sempre fuori, ma ci siamo anche noi. La galleria è coperta e specialmente in inverno, quando piove e fa freddo, sarebbe l’ideale per ospitare manifestazioni». Un’altra attività storica e che regge è la gioielleria Stefanini di Barbara Stefanini: «La crisi del commercio è generale – spiega – ormai tanti prodotti si acquisto online. Noi reggiamo perché i nostri prodotti difficilmente si comprano su internet, abbiamo una clientela storica e il fondo è di nostra proprietà. A Carrara manca tutto. Il biglietto da visita entrando in città è il Politeama. Non ci sono teatri e non ci sono più abitanti, hanno chiuso le librerie e molti negozi storici. Manca una sinergia. Spesso vedi vagare i croceristi per la città senza che sappiano dove andare o cosa fare. Se ci informassero sulle loro visite noi commercianti potremmo tenere aperto». Concludiamo con Luca Innocenti dell’Erboristeria, che in galleria c’è da oltre vent’anni: «il livello generale di Carrara si abbassato – dice – la crisi è generale, non si lavora più come una volta. Ci sono alti e bassi, specialmente in questo periodo che precede le feste, ma non è più come una volta, manca la continuità». —
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