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Minuto, l’acqua è nelle classi ma dai lavandini non esce

Camilla Palagi
Minuto, l’acqua è nelle classi ma dai lavandini non esce

Pavimento bagnato ieri mattina in alcune aule per la pioggia durante la notte Servizi igienici inagibili o senza la possibilità di potersi sciacquare le mani

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massa. Piove dentro le aule dell’istituto alberghiero “Minuto”. Studenti e studentesse ieri mattina hanno scoperto classi umide e malridotte; colpa della perturbazione atlantica che si è abbattuta in particolare sulla costa, provocando una furiosa mareggiata.

Il fragile istituto di via del Casone non ha retto: di acqua ne è entrata molta dentro l’edificio. Sono alcune alunne, che preferiscono restare anonime, a descrivere le condizioni della scuola. Dalla pioggia in classe ai bagni ko: «Non solo siamo costretti solo ad aprire ombrelli durante le lezioni - spiegano - noi ragazze abbiamo a disposizione solo un bagno non munito di lavandini perché ahimè la parte provvista di lavandini è inagibile, l’altro bagno a disposizione delle ragazze non ha l’acqua. Molte volte - aggiungono - siamo costretti per mancanza di aule a far lezione di lingua straniera nel corridoio di fronte ai bagni, non abbiamo la possibilità di fare ginnastica in un posto chiuso perché la palestra è inagibile, non abbiamo spogliatoi quindi dobbiamo cambiarci in classe, non possiamo affacciarci alle finestre dato il pericolo dei ponteggi e molte volte si è costretti a cambiare più classi durante la mattinata per la mancanza di aule. La maggior parte dei laboratori, infine, è chiusa. Diciamo che è una situazione di disagio abbastanza evidente e preoccupante».

Dalla scuola annunciano nuove proteste per chiedere soluzioni ai problemi strutturali dell'edificio. Ieri mattina i tecnici della provincia hanno realizzato un sopralluogo che non ha rilevato criticità tali per cui sospendere le lezioni, anche se dall'istituto raccontano altri episodi spiacevoli che si sono verificati nelle passate settimane, fra i quali uno in particolare ha coinvolto una studentessa che si è vista cadere sulla testa parte dell'intonaco del soffitto.

Gianni Lorenzetti, presidente della Provincia, ente competente in materia di manutenzione degli istituti di grado superiore, invita gli studenti alla calma: «Il maltempo si è abbattuto su tutta la provincia - dice Lorenzetti - non mi risultano finestre rotte, ma capisco che non è normale che piova dentro una scuola, succede perché si tratta di una struttura datata. Chi è che non conosce i problemi dell'alberghiero? Il punto è che se non ci si sveglia a livello nazionale - prosegue il presidente della Provincia - le condizioni dell'istituto restano le stesse. Cambiano i colori ma nessuno ancora ha preso in mano la situazione e le difficoltà economiche della Provincia sono note».

Per rendere l'idea delle scarse disponibilità dell'ente, basti pensare che chiuderà il bilancio di previsione con soli 300.000 euro: «E quei soldi dovrebbero coprire non solo tutte le spese per la manutenzione di tutte le scuole del territorio in capo alla provincia - continua il presidente Lorenzetti - ma anche le spese di tutti gli altri ambiti di competenza».

Tante competenze, pochi fondi, troppi disagi. A Marina di Massa cambiano gli anni scolastici, ma le questioni irrisolte restano, ancora, irrisolte. Con l’acqua che entra nelle classi nei giorni di pioggia. —

Camilla Palagi

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