Il Tirreno

l’ondata di maltempo 

Crolla muro a Patigno, esonda il torrente Fiume

Crolla muro a Patigno, esonda il torrente Fiume

Danni ingenti nel territorio di Zeri, Magra sotto controllo. Mastrini: alcuni corsi d’acqua minori non sono in sicurezza

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zeri. Per più di 48 ore la Lunigiana è stata stretta nella morsa del maltempo, con condizioni che hanno, soprattutto nella Lunigiana Nord-occidentale, superato le previsioni meteo, travalicando l’allerta gialla, sconfinando in quella arancione.

Zeri è stata la zona più colpita dalle precipitazioni: sul territorio comunale sono stati superati 100 millimetri di pioggia. Il torrente Fiume è fuoriuscito in due punti; smottamenti in località Bergugliara e nella frazione di Piania. Sopralluoghi anche a Pontremoli per problemi causati dalla piena del Torrente Verde. Ma il danno più grave è stato il crollo di un muro di proprietà della Provincia, già in condizioni precarie a cui le forti piogge hanno dato il colpo di grazia. Il crollo è avvenuto nella frazione di Patigno.

«Attualmente è garantita la transitabilità ad una corsia di marcia verso la Val di Pettine. Sia il Comune che la Provincia hanno già lanciato una richiesta di finanziamento per sistemare la frana che è avvenuta in questa località. – afferma il primo cittadino di Zeri, Cristian Petacchi - La richiesta del municipio è di 300mila euro, 500mila invece quelli della Provincia. Di certo dobbiamo fare i conti con fenomeni sempre più violenti ed improvvisi. Abbiamo subito danni su tutto il territorio. Eravamo riusciti ad effettuare una buona manutenzione del territorio, dopo anni di incuria. Ricominceremo».

Un piccolo smottamento è stato registrato sulla Provinciale 32 in direzione Montereggio a Mulazzo ed un’abitazione a Tresana, disabitata, che dovrà essere messa in sicurezza. Matteo Mastrini, Assessore alla Protezione Civile dell’Unione, lancia una richiesta alla Regione: «In questi giorni abbiamo avuto diversi incontri con il Consorzio di Bonifica per comprendere quali fossero le condizioni dei corsi d’acqua. Abbiamo però constatato che alcuni torrenti non sono stati considerati all’interno del reticolo minore. Senza il loro inserimento da parte della Regione nella lista del reticolo, il Consorzio non può agire su di essi. Occorrerebbe censirli ed aggiungerli, è importante per la prevenzione. D’estate saranno sicuramente poveri di acqua, ma durante il periodo delle piogge possono creare pericoli alla popolazione».

Il Consorzio è comunque in piena allerta: «Il reticolo idraulico su cui abbiamo effettuato in tutti questi mesi importanti interventi di manutenzione preventiva –comunica – ha retto alle precipitazioni ripetute e durature; l'impianto idrovoro di Aulla è pronto a entrare in funzione in caso di innalzamento sopra la soglia di guardia del Magra». —



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