Attenzione
Artigiani: settore in crisi e nessuno ci ascolta
L’Unione delle piccole imprese attacca l’amministrazione. «Mai convocati, disattese tutte le promesse elettorali»
massa. L’Unione artigiani e piccola impresa della Provincia di Massa Carrara (aderente alla Confederazione delle Libere Associazioni Artigiane Italiane- C.l.a.a.i) scrive al sindaco Francesco Persiani: «Caro sindaco, passata la festa gabbatu lu santu, diceva un detto popolare che calza a pennello per questa amministrazione. Tutte le promesse fatte in campagna elettorale sono rimaste disattese».
Vero è che è passato soltanto un anno e sei mesi, ma gli artigiani non possono attendere oltre: il settore era e rimane in grande difficoltà. Per questo il segretario generale Giuseppe Manfredi ha inviato al sindaco e alla sua giunta una mail di chiarimenti: «Il tanto paventato spirito di collaborazione è scomparso - scrive Manfredi- È un modus operandi che ha portato anche a qualche defezione politica. Nonostante l’impegno della nostra associazione a misurarsi sui temi che riguardano il territorio, rimaniamo ancora in attesa di un cenno di vitalità da parte dell’amministrazione. La precedente amministrazione usava il metodo della partecipazione attraverso incontri aperti, partecipati, sulle varie tematiche; chi invece amministra oggi, purtroppo, dovrebbe fare un corso accelerato di conoscenza del territorio e delle sue istituzioni. In democrazia- continua Manfredi- si usa dare spazio a tutti, grossi e piccini, sempre che gli amministratori sappiano cogliere questa distinzione. Spesso non siamo stati convocati ed apprendiamo notizie dalla stampa su temi che, in precedenza, erano stati oggetto di nostre osservazioni. Abbiamo più volte sollevato la necessità di non limitarsi esclusivamente alla visone parziale dei problemi, centro storico, Marina di Massa, ma di affidarsi ad una visione allargata alle problematiche del territorio necessarie all’intero sviluppo della città. Il piano del commercio - continua Manfredi - è sterile se non si allarga allo sviluppo dell’intero comparto produttivo. Senza l’artigianato e la piccola industria il commercio non potrebbe sopravvivere. La mancanza di urbanizzazione delle periferie, l’arredo urbano, l’estensione di mercati rionali devono essere conglobati nelle iniziative strutturali economico sociali. Non è possibile pensare ad una sola categoria per lo sviluppo commerciale. Cari amministratori- conclude il segretario dell’Unione artigiani- sta a voi recepire le nostre parole. Noi siamo a disposizione. Poi prenderemo atto del vostro atteggiamento e se non ascoltati cercheremo altri interlocutori tra cui quelli che in passato, invece, ci avevano ascoltato». —M.D.A.
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