Il Tirreno

il comitato per la difesa dei pini 

«Stiamo ancora aspettando che Raggi ci convochi»

«Insieme all’assessore  avremmo dovuto valutare soluzioni conservative per non abbattere le piante lungo il viale Colombo»

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carrara. «Il Comitato per la difesa dei Pini di Viale Colombo è in attesa, ormai da troppo e ingiustificabile tempo, di essere convocato dall’assessore Raggi – così come era stato promesso, anche dal sindaco - al fine di valutare soluzioni conservative adottate in altre località, anche vicinissimo a noi - si legge nella nota del comitato - L’assessore aveva confermato pubblicamente la volontà di assecondare questa richiesta». «Non capiamo la sua reticenza e ostilità: non capiamo se verso i pini o se verso di noi che, in quanto liberi cittadini e non sudditi, esercitiamo democraticamente il diritto di far sentire la nostra voce, diritto specificamente riconosciuto anche dalle direttive del Ministero dell’Ambiente del 2017 - prosegue la nota - Se un amministratore, sulla spinta di osservazioni ragionevoli da parte di cittadini, torna sui propri passi e cambia idea, non perde in dignità. Al contrario. Acquista sicuramente in stima e mette in atto quella capacità di ascolto che dovrebbe essere un aspetto qualificante della nuova Giunta. Un ripensamento non sarebbe un atto di debolezza, ma un segno di intelligenza politica e un atto di sensibilità verso gli abitanti. Noi aspettiamo ancora fiduciosi». «Come Comitato, nato immediatamente sulla spinta dell’emozione e dell’amore per i nostri luoghi, siamo orgogliosi di quanto siamo riusciti ad ottenere fino ad ora, in solitudine. Senza il nostro impegno, sarebbero stati abbattuti subito tutti i pini, secondo il cronoprogramma dell’Assessore che prevedeva la conclusione dei lavori a fine agosto. Purtroppo, non siamo riusciti a salvare i primi 7 pini, testimoni impotenti di una violazione di legge (a protezione dell’avifauna in periodo di nidificazione), su cui c’è stato e continua ad esserci il silenzio di istituzioni e di forze politiche, anche dell’opposizione (ad esclusione di Rifondazione Comunista e dei Verdi), forse perché l’attuale governo della città sta continuando la politica dell’Amministrazione precedente e, dunque, l’opposizione non ha la legittimità per contestare - prosegue la nota - L’illegalità, più volte segnalata anche dalla Lipu e dal Wwf, e oggetto di esposti dei cittadini e del GrIG, è del resto palese anche per la modalità dei controlli da parte di Carabinieri Forestali e Comune: ripetuti stop and go, fino ad uno stop dichiarato come esplicitamente valido fino alla “conclusione del periodo di nidificazione”. Riconoscimento, dunque, sia pure implicito, dell’illegalità compiuta - concludono - Le nostre “12 domande per l’assessore Raggi”, inviate al sindaco, agli assessori e a tutti i consiglieri di maggioranza e di opposizione, non hanno avuto alcuna risposta, neppure da parte del primo destinatario. La massima beffa sarebbe l’abbattimento dei 10 incolpevoli pini prima delle risposte delle autorità competenti. Ma non solo beffa: anche danno erariale, oltre che ecologico e democratico». —

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