Il Tirreno

licciana nardi 

«Chiediamo a Poste telecamere e cassette nelle zone sparse»

«Chiediamo a Poste telecamere e cassette nelle zone sparse»

Anche il sindaco di Licciana Nardi Martelloni era a Roma all’incontro con la società e ha illustrato le criticità, come la difficile accessibilità all’ufficio di Terrarossa

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licciana nardi. Anche il sindaco di Licciana Nardi Renzo Martelloni faceva parte della delegazione dei primi cittadini della Lunigiana che ha partecipato nei giorni scorsi all’incontro con i vertici di Poste Italiane, avvenuto a Roma con la presenza del presidente del Consiglio Giuseppe Conte e, tra gli altri, del ministro dell’Economia Roberto Gualtieri, a cui hanno assistito oltre 4000 sindaci provenienti da tutte le regioni d’Italia.

«Ho portato le esigenze e i bisogni della nostra piccola comunità - spiega Martelloni - vogliamo che a Licciana prima di tutto restino aperti i tre uffici postali oggi attivi, e in questo senso abbiamo ricevuto rassicurazioni da Poste. Abbiamo poi altre richieste che sono state illustrate nell’assemblea dedicata ai piccoli Comuni. Come l’installazione dei sistemi di videosorveglianza, oggi assenti nei nostri presidi postali. E inoltre la collocazione delle cassette postali nelle zone del nostro comune dove si trovane le case sparse, questo per evitare che le lettere possano tornare indietro perché il postino non è riuscito a trovare l’indirizzo del destinatario, e sono situazione che accadono spesso a Licciana. Come Comune ci impegneremo con forza per ottenere queste due cose».

«Inoltre - prosegue Martelloni - abbiamo presentato a Poste Italiane anche un terzo problema da risolvere: ovvero l’abbattimento delle barriere architettoniche soprattutto all’ufficio di Terrarossa, in modo che diventi davvero accessibile per tutti».

L’Amministratore delegato di Poste Italiane Matteo del Fante durante l’incontro ha illustrato gli obiettivi del nuovo piano della società per i piccoli Comuni italiani, dando il report sulle cose fatte nell’ultimo anno: sono stati installati 614 ATM Postamat; attivati servizi a domicilio e presso esercizi convenzionati nei Comuni privi di ufficio postale; collegati 5.688 spot WI-FI negli uffici postali di 5.051 Comuni; eliminate 574 barriere architettoniche in 549 Comuni; potenziati 219 uffici postali in 211 centri turistici; installate 3.751 nuove cassette postali e 3.793 impianti di video sorveglianza; attivati 119 servizi di tesoreria; donati 13 immobili ai Comuni per attività di interesse collettivo; realizzati 15 murales per migliorare il decoro urbano degli uffici postali periferici.

«Poste - ha detto l’Ad - ha realizzato gli impegni assunti nel 2018 con i piccoli Comuni. Siamo consapevoli dell’importanza strategica della presenza capillare di Poste e della nostra capacità di collegare i territori alle istituzioni e ai servizi erogati centralmente. Ed è giunto ora il momento di compiere una nuova tappa, arricchendo le iniziative realizzate, favorendo lo sviluppo, la coesione sociale e territoriale dell’Italia». —

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