Il Tirreno

LA PROTESTA

Aeroporto del Cinquale, al via il taglio «Abbatteremo solo 9 pini»

C.S.
Aeroporto del Cinquale, al via il taglio «Abbatteremo solo 9 pini»

Protesta del comitato, di Italia Nostra e di alcuni balneari davanti allo scalo Il presidente di Aeroclub: ci sono prescrizioni. Non vogliamo ledere l’ambiente 

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MASSA. È Giovanni Lenzi il nuovo presidente di Aeroclub. Ci tiene ad abbassare i toni e a garantire che la volontà di ferire l’ambiente proprio non c’è «perché -spiega - se l’autorizzazione del Comune consente di abbattere 18 pini, noi ne abbattiamo soltanto 9». . Sì perché da una parte c’è appunto Aeroclub che gestisce lo scalo e tra le mani ha il provvedimento dirigenziale 780 dell’ 11 ottobre. Con quel provvedimento Palazzo civico gli consente di abbattere 16 pini all’interno dell’aerea aeroportuale e altri due ubicati - si legge nell’atto - in un terreno limitrofo.

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Dall’altra parte ci sono balneari e ambientalisti che chiedono all’amministrazione comunale di non toccarli quegli alberi: considerano l’abbattimento una lesione alla tipicità della zona e al suo patrimonio ambientale. Così ieri mattina un gruppo di quegli ambientalisti e alcuni balneari decidono di riunirsi proprio di fronte all’aeroporto. Sì perché all’interno dell’area, lato Carrara, grossi camion stanno lavorando all’abbattimento degli alberi. E quel gruppo di balneari, residenti e ambientalisti il taglio lo contesta. Lo fa senza alzare i toni, con la sola presenza, ma ribadendo la ferita che il taglio infligge al litorale. A sottolinearla, quella ferita, c’è Bruno Giampaoli, presidente dell’associazione Italia Nostra: «Noi avevamo chiesto - ribadisce - che gli alberi fossero potati, riducendone la chioma e conseguentemente l’altezza. Invece assistiamo all’abbattimento. Ribadiamo la nostra totale disponibilità al confronto e al dialogo, abbiamo chiesto un incontro all’amministrazione in cui noi potessimo fare il punto, allo stesso tavolo, con il gestore dell’aeroporto».

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A contestare il taglio ci sono anche alcuni balneari aderenti alla Compagnia del mare, c’è Massimo Poggi, del bagno Veronica, c’è Andrea Cavaliere dello stabilimento Souvenir e con lui Elio Pucciarelli (Daniela). E ci sono Domenico e Armida Ricci. Armida presiede, infatti, il comitato residenti di Poveromo e Cinquale che con i balneari aderenti alla Compagnia del mare e al Consorzio Riviera Apuana e con l’associazione Italia Nostra ha chiesto la salvaguardia dei pini. C’è anche Lavinia Stanila, ambientalista, a chiedere che gli alberi siano salvati.

Giovanni Lenzi, nuovo presidente di Aeroclub, spiega: «Come gestori siamo obbligati ad eseguire le ordinanze». Si riferisce alle prescrizioni di Enac che impone la rimozione degli ostacoli al volo entro il 14 novembre, pena la chiusura: «Abbiamo chiesto e ottenuto le autorizzazioni - aggiunge - abbiamo anche interpellato i carabinieri forestali per la massima chiarezza, nel rispetto di tutti. Ci siamo impegnati per ridurre al minimo l’impatto ambientale, tanto che è previsto l’abbattimento di 9 e non di 18 pini. Adesso presenteremo uno studio aeronautico ad Enac. Ci tengo a dire - e conclude il neo presidente - che a noi non piace abbattere gli alberi. E voglio anche ricordare che provvederemo, come previsto, a ripiantare lo stesso numero di alberi». Adesso non rimane che attendere le valutazioni di Enac in merito alla possibilità di poter tornare a volare con l’abbattimento di 9 piante. —C.S.

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